Ponti. La Provincia scrive al Governo: "Sicuri, ma servono risorse per mantenerli tali"

Sono trenta i ponti segnalati dai tecnici provinciali che seppur sicuri, necessitano di 18 milioni di euro di investimento per poterli ammodernare e mantenerli in ottimo stato di salute

Dei 183 ponti situati nel territorio provinciale, è la stessa Provincia di Modena che ha garantito il loro ottimo stato di salute, tuttavia una preoccupazione esiste e riguarda le risorse a disposizione per "prolungare la vita" delle strutture. A tal proposito i tecnici del servizio provinciale Viabilità sottolineano, a seguire di analisi dello stato di slaute dei ponti modenesi, l'importanza di ottenere le risorse necessarie per garantirne la stabilità. E' stato così stilato un elenco di 30 ponti, con una spesa prevista di 18 milioni di euro, che è stato in questi giorni inoltrato al Governo, in risposta alla richiesta del Ministero delle Infrastrutture sulla situazione delle infrastrutture, inviata a tutti i gestori di ponti, tra cui spiccano le Province, a seguito del crollo del ponte Morandi a Genova. 

Muzzarelli: "Necessari interventi di ammodernamento"

"Noi abbiamo risposto nei tempi previsti, ora però tocca al Governo – afferma il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli – che deve assicurarci le risorse per intervenire e, con rapidità, fornirci le informazioni necessarie a capire in che condizioni si trovino ponti e infrastrutture di competenza statale che sono sul nostro territorio. E' stato grazie alle conoscenze consolidate e all'attività costante di controllo che i nostri tecnici sono stati in grado di completare l'elenco nei pochi giorni previsti dal ministero. E sono gli stessi tecnici a confermarci che, in base ai rilievi eseguiti, i nostri ponti sono sicuri, ma ci dicono anche che servono interventi di ammodernamento strutturale su una serie di infrastrutture che non riusciamo a finanziare con nostre risorse. Se il Governo intende realmente mettere mano a un piano straordinario sui ponti italiani, come sarebbe necessario, noi abbiamo tutte le conoscenze e le capacità progettuali per realizzare gli interventi necessari sul nostro territorio. Mancano però le risorse, visto che da alcuni anni dobbiamo versare allo Stato quasi 30 milioni  di euro all'anno provenienti dalle imposte provinciali versate all'ente dai contribuenti modenesi. Basterebbe lasciare parte di questi fondi nella disponibilità della Provincia per realizzare tutti gli interventi necessaria."

I 30 ponti presenti nell'elenco

I ponti, indicati per ordine di priorità, come richiesto dal ministero, sono: il ponte Tiepido sulla sp 16 a Castelnuovo Rangone, il ponte Scoltenna sulla sp 4 Fondovalle Panaro, il ponte Saburano sulla sp 27 della Docciola a Montese, il ponte Leo sulla sp 324 a Fanano, il ponte di Castelvetro sul Guerro sulla sp 17, il ponte di Villalunga sulla sp 467 a Sassuolo, il ponte Fosso Lezza sulla sp 324 a Riolunato, il Ponte di Concordia sulla sp 8, il Ponte di Casa dell'Aglio sulla sp 28 a Lama Mocogno, il ponte in località "Il Pontaccio" sulla sp 324 a Frassinoro, il ponte Rosa sulla sp 569 a Maranello, il ponte sul Canale Acque Basse modenesi sulla sp 413 Romana nord a Carpi, il ponte torrente Nizzola sulla sp 623 a San Donnino di Modena, il ponte sul Cavo Lama sulla sp 8 tra Novi e Concordia, il ponte Torrente Grizzaga sulla sp 623 a Modena, il nuovo ponte di Navicello sulla sp 255 a Nonantola, il ponte di Camposanto sulla sp 568 a Camposanto, il ponte di Navicello sulla sp 255 vecchio tracciato tra Modena a Nonantola, il ponte di Gombola sulla sp 23 a Polinago, il ponte Samone sulla sp 26 a Pavullo, il ponte Pioppa sulla sp 11 a San Possidonio, il ponte di Casa Poggioli sulla sp 23 a Prignano, il ponte Rio del Prete, il ponte Rio Teggia e il ponte Rio degli Ontani sulla sp 40 a Lama Mocogno, il ponte Fosso Macchiarelli sulla sp 34 a Maserno di Montese, il ponte sul Canale Acque Basse sulla sp 8 a Novi, il ponte sulla ferrovia Bologna-Verona lungo la sp 468 di Correggio a San Felice sul Panaro, il nuovo ponte alto sulla sp 413 a Modena, il ponte Muratori sulla sp 569 tra Vignola e Savignano sul Panaro.
San Pancrazio e il ponte Muratori sulla sp 569 a Vignola.

Manutenzione ai ponti dopo sisma e alluvione

Nel periodo estivo la Provincia ha programmato cinque interventi di manutenzione sui ponti per un investimento complessivo di oltre 300 mila euro, che comprendono le aree di Bomporto, Castelnuovo Rangone, Sassuolo, Pavullo, Palagano e Montefiorino.  Tra i ponti ripristinati spiccano quelli storici di Concordia (realizzato dalla Provincia nel 1884), il ponte Pioppa a Novi di Modena, il viadotto della tangenziale a Finale Emilia, il ponte Collegrana lungo la provinciale 413 a Novi di Modena, il ponte Palata Reno a Finale Emilia, diversi ponti e sottopassi ferroviari. Per quanto riguarda l'alluvione del 2014 la Provincia ha effettuato interventi di messa in sicurezza sui ponti del cavo Fiumicello tra Bomporto e Camposanto,  sul Cavo Vallicella a Camposanto, a S.Felice sul Panaro lungo la provinciale 568; sul ponte del cavo Dogaro a Camposanto e sul ponte del Fosso S.Pietro a Bomporto; realizzati anche i lavori a Sassuolo di ricostruzione della briglia idraulica a protezione delle fondazioni del viadotto del ponte della Pedemontana, il consolidamento del ponte Motta a Cavezzo, il nuovo ponte sul Dragone a Palagano, inaugurato nel 2017, e di recente i lavori di manutenzione del ponte sul Panaro a Camposanto.

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