Manovra: la Cgil torna in piazza sabato 8 a Roma

"Senza il settore PUBBLICO sei PRIVATO dei tuoi diritti" è il titolo della manifestazione che si svolgerà sabato a Roma. Tanti pullman in partenza da Modena e provincia; all'interno le modalità per prenotarsi

Avrà luogo sabato 8 ottobre a Roma la manifestazione nazionale “Senza il servizio PUBBLICO sei PRIVATO dei tuoi diritti”, promossa dalle categorie CGIL di Pubblico Impiego e Scuola/Università. In particolare i diritti a cui si fa riferimento sono quelli alla scuola, alla ricerca, all'ambiente, alla salute e alla sicurezza. Questa manifestazione, che si terrà in piazza del Popolo dopo un corteo che partirà alle ore 14 da piazza della Repubblica nella Capitale, fa parte di un progetto di protesta molto più ampio sulla scia dello sciopero dello scorso 6 settembre e anticipa altre due manifestazioni che assommate daranno continuità e formeranno un blocco unico contro le Manovre e contro il Governo. Sabato interverranno Rossana Dettori, Domenico Pantaleo e Susanna Camusso, segretario generale Cgil, davanti non solo a lavoratori pubblici ma anche studenti e genitori provenienti da tutta Italia. Da Modena sono già previsti 10 pullman in partenza con la possibilità di aggiungerne altri; ci si può prenotare presso le sedi sindacali e i pullman partiranno da Modena, Sassuolo, Mirandola, Carpi, Pavullo e Vignola.

"Siamo di fronte ad un attacco pesantissimo al lavoro, ai diritti e al welfare - detto Donato Pivanti, segretario della Cgil di Modena -, frutto di manovre di un Governo che per tre anni ha preso solo decisioni nella direzione di togliere servizi fondamentali. Per uscire dalla crisi sono stati adottati gli stessi metodi che nella crisi ci hanno portato; noi da mesi diciamo che un'altra manovra è possibile e che il Governo deve andare a casa. In questo momento si sta creando una situazione ancora più depressiva nel mondo del lavoro e non c'è possibilità di rilancio ma solo umiliazione e mortificazione del senso di appartenenza alla professione da parte di lavoratori che si sentono indirettamente dire di non essere utili ma anzi di troppo. Uniamo a queste proteste - conclude Pivanti - l'invito al Governo ad andare a casa perché non da possibilità al Paese di crescere e ormai abbiamo perso credibilità in tutta Europa, perciò è arrivato il momento di dare un messaggio forte".

"Il settore del lavoro pubblico a Modena è molto apprezzato - ha commentato il segretario Marco Bonaccini Fp/Cgil - e gli utenti puntano per primo a quello non solo per motivi economici ma soprattutto per motivi qualitativi. Il vero valore aggiunto del pubblico, però, è il forte senso di appartenenza dei lavoratori che rischia in questo momento di scemare. Ci sono Comuni a Modena che non riescono a sostituire le maestre ammalate e, qualsiasi mossa facciano, sono costretti ad andare contro la legge". "Veniamo da 3 anni di tagli terribili a scuole e università - ha spiegato Stefano Colombini segretario Flc/Cgil - e i tagli su welfare ed enti pubblici andrà ancora a colpire in modo indiretto l'istruzione: basti pensare al problema dei trasporti, della mensa e degli educatori per disabili. Non solo, anche le tasse aumenteranno e saranno sacrificati altri 6 mila posti per dirigenti scolastici. In merito a ciò la Regione Emilia-Romagna ha esposto ricorso trattandosi di materie di competenza regionale perciò fino alla sentenza è tutto bloccato".

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