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Referendum contro la "casta", raccolta firme in Comune

Negli uffici competenti è possibile sottoscrivere due quesiti mirati a regolare parte delle indennità spettanti agli eletti in Parlamento e ad abrogare i rimborsi elettorali. Ma i Radicali: "I quesiti depositati non produrranno effetti"

Redazione 13 luglio 2012

In Italia non si può stare mai tranquilli che c'è sempre qualche referendum da firmare. Attualmente, è in corso infatti la raccolta di sottoscrizioni per due quesiti referendari contro la "casta".

QUESITI REFERENDARI - La prima proposta riguarda l’abrogazione parziale dell’articolo 2 della legge 1261 che regola parte delle indennità che spettano agli eletti in Parlamento. La proposta di referendum punta ad abrogare il solo articolo 2 che recita: "Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all'indennità di missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate; possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni". La seconda proposta referendaria, invece, riguarda l’abrogazione dei rimborsi elettorali in occasione di elezioni Politiche, Europee o Regionali che rischiano di configurarsi come un escamotage al finanziamento pubblico ai Partiti.

DOVE FIRMARE - A Sassuolo le firme per i due quesiti referendari si raccolgono presso la Segreteria Generale di via Fenuzzi e presso l’Urp di piazza Garibaldi; domani, sabato 14 luglio, con gli uffici comunali chiusi le firme si raccoglieranno esclusivamente all’Urp aperto tutta la mattina. A Modena, invece, è possibile sottoscrivere i quesiti all'Ufficio Protocollo Generale in piazza Grande (orario lunedì e giovedì 8.30 - 13.00 e 14.30 - 18.00; martedì, mercoledì e venerdì 9.30 - 13.00.).

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FERMI TUTTI! - A sollevare perplessità sull'operazione referendaria è il segretario dei radicali modenesi Riccardo Macchioni, il quale ha ricordato quanto recita l'articolo 21 della legge numero 352 del 25 maggio 1970: "Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime". Secondo Macchioni, quindi, "I quesiti depositati, anche qualora le sottoscrizioni portassero cinquecentomila firme certificate, non potranno produrre effetti - ha affermato l'esponente radicale - Colgo l'occasione comunque per informare che a partire dal mese di Ottobre (minimo indispensabile per poter depositare i quesiti a Gennaio 2013) i Radicali saranno impegnati per la raccolta firme di 2 referendum di iniziativa popolare: Abrogazione della norma in materia di rimborsi elettorali ai partiti, e abrogazione della Legge Fini-Giovanardi sulla droga".

Riccardo Macchioni
Sassuolo
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