Rimpasto, Barcaiuolo (Pdl): "Un regalo all'estrema sinistra"

Il consigliere comunale: "Perchè allargare la giunta all'estrema sinistra che era stata spazzata via dal voto dei cittadini modenesi? Amministrazione allo sbando”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Il rimescolamento delle carte nell'Amministrazione modenese, come temevamo, porta all'orizzonte nuvole ancora più scure. Se da un lato viene sconfessato il disegno di città voluto da Sitta, gli equilibri politici si spostano verso l'estrema sinistra”, così Michele Barcaiuolo, consigliere comunale del Popolo della Libertà, all'indomani delle nomine reinventate dal sindaco Pighi dopo le non-dimissioni di Daniele Sitta. “In questa fase delicatissima prendiamo atto del fatto che il Pd preferisca guardare alla sua sinistra e dialogare con forze minoritarie, come Sel, che non trovano neppure rappresentanza tra i banchi del Consiglio Comunale. Se i cittadini modenesi avevano finalmente sconfessato nelle urne i partitini di nostalgia comunista, i “democratici” non hanno saputo e voluto trovare interlocutori migliori. Un atteggiamento che vede ancora una volta prevalere gli interessi di parte e dei poteri economici forti sul benessere della comunità modenese. Un altro aspetto sconcertante che caratterizza questo triste balletto politico – prosegue Barcaiuolo – è quello legato all'assessorato di Alvaro Colombo, che è stato escluso dalla Giunta. Il bilancio è ancora aperto e le difficoltà economiche sono forse le più pesanti della storia di questa città, ma Pighi ed il Partito Democratico decidono di cambiare in corsa e affidare i conti al primo arrivato. Una scelta davvero folle, che testimonia ancora una volta come l'Amministrazione sia incapace e disattenta alle necessità di Modena.

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