Elezioni studentesche, la destra conquista la Consulta Provinciale

Tommaso Maselli è il nuovo presidente dell'organismo che rappresenta gli studenti delle scuole superiori modenesi. La Lega cavalca l'onda: "Liberazione", i giovani del Pd: "Strumentalizzazione imbarazzanti"

Ieri i rappresentanti delle scuole superiori modenesi hanno eletto la Consulta Provinciale, il massimo organo locale della raappresentanza studentesca. Nel suo piccolo, anche la Consulta è sempre stata un piccolo banco di prova per le forze politiche ed i relativi movimenti giovanili: uno specchio della realtà territoriale modenese dove è sempre stata la sinistra studentesca a spuntarla. Ma non ieri, quando è stato eletto Tommaso Maselli, candidato sostenuto dai movimenti dell'area del centrodestra. Sconfitto Elio Carosone, candidato di Rete degli Studenti, il sindacato studentesco che fa riferimento alla Cgil e alle forze di sinistra.

Massima soddisfazione per Azione Studentesca Modena, che sostenva Maselli: "È un risultato storico, che ci vede finalmente là dove meritiamo di essere. Abbiamo dimostrato di essere l’elemento trainante nel corso del periodo elettorale per il raggiungimento della vittoria finale. Abbiamo messo in campo impegno e forte volontà insieme anche ai ragazzi che hanno collaborato con noi e che con noi hanno segnato questo momento storico della vita studentesca modenese. Saremo l’elemento trainante di questa coalizione per far trovare totale applicazione al nostro programma nel corso di questa annualità.Sarà un anno di battaglie per noi studenti, abbiamo dimostrato che il mondo giovanile non è composto da semplici automi plafonati a uno stile di vita totalmente basato sull’impoverimento culturale e dedito al continuo consumo senza crescita spirituale. Vogliamo ancora cambiare e rivoluzionare le cose".

“Siamo molto contenti della vittoria di Maselli - aggiungono Enrico Pavesi e Andrea Bernagozzi di Forza Italia Giovani - per la prima volta l’organo provinciale che rappresenta gli studenti delle scuole superiori non sarà teleguidato da altri ma da liberi studenti con proposte concrete che potranno veramente migliorare le cose. La Rete degli studenti ha sempre strumentalizzato l’organo, aderendo a scioperi e portando le bandiere della “rete degli studenti” alle manifestazioni della consulta, come testimoniato dai social network. Questa vittoria è un grande simbolo di discontinuità e non deve essere strumentalizzata, ma è necessario constatare un dato di fatto: il centrodestra unito, con Forza Italia come cuore pulsante organizzativo della coalizione, ha portato ad un risultato storico di cui siamo molto contenti.”

Il risultato delle elezioni studentesche, che arriva in un clima di aperta campagna elettorale per le Regionali, è stato ripreso anche dalla Lega, con il neo senatore Stefano Corti che ha enfatizzato l'accaduto: "Anche a Modena cade un primo pezzo del muro di Berlino eretto dal Sistema Pd in attesa delle Regionali del 26 gennaio. Dai giovani ci attendiamo tanto e siamo certi che saranno proprio loro il primo motore di quel cambiamento che porterà la Lega a liberare l'Emilia Romagna. Un segno di discontinuità di fondamentale importanza rispetto ai luoghi comuni della sinistra che vorrebbe i giovani confinati nei recinti, spesso antidemocratici, dei centri sociali. La liberazione della nostra Regione parte dalle scuole e dai ragazzi che con la mente aperta e lontana da vecchie ideologie chiede alla politica un cambio di passo netto".

La replica del Partito Democratico non si è fatta attendere ed è arrivata per voce del segretario provinciale del giovanile, Matteo Manni: “Molti commenti sono stati fatti in queste ore sull’elezione del nuovo presidente della Consulta provinciale degli studenti, anche da esponenti di partiti della destra modenese, che invece di occuparsi dei problemi degli studenti strumentalizzano in maniera imbarazzante questo voto, utilizzandolo per fare campagna elettorale per le imminenti Regionali e come bandierina politica. Da cosa dovrebbero essere liberati gli studenti modenesi secondo la destra? Dal diritto all’istruzione, come avviene in altre Regioni a trazione leghista, come il Piemonte, dove si tagliano i fondi alle borse di studio? La Consulta provinciale è uno strumento fondamentale per gli studenti delle scuole superiori e ci auguriamo che continui ad esserlo nei prossimi anni, a prescindere da chi la presiede. Per quanto ci riguarda, questo è un ulteriore stimolo a lavorare perché tutti gli studenti possano avere dei rappresentanti che lavorino e si spendano per loro, non per qualche partito politico”.

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