"Mangiatoia finita", Salvini commenta il fallimento del bando per i richiedenti asilo

Il leader della Lega sottolinea le difficoltà della Prefettura nel coprire i posti per gli stranieri dopo il forfait dei soggetti privati che si sono occupati finora dell'accoglienza

"Ah, ma non lo facevano per 'bontà'? Mangiatoia finita, non si molla! Buongiorno". Lo scrive su twitter il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, che rilancia un articolo de 'Il Giornale' sulla scarsa partecipazione delle coop e di altri privati ad un bando della Prefettura di Modena sull'accoglienza dei migranti.

Con lo stile che lo contraddistingue nella comunicazione social - e che ne ha finora decretato il crescente consenso - il leader della Lega interviene nella questione modenese, comune anche ad altre province italiane. Salvini ribadisce la sua posizione ben nota sul cosiddetto "business dell'accoglienza", che anche sotto la Ghirlandina ha vissuto una battuta d'arresto a seguito del calo repentino delle cifre messe a disposizione dei concorrenti al bando, con il compenso giornaliero sceso verticalmente da 35 a 21 euro pro capite per vitto e alloggio.

Una situazione frutto di una chiara scelta politica del Governo giallo-verde, che si è concretizzata nel forfait del principale soggetto che finora si è occupato dell'accoglienza dei richiedenti asilo nella nostra provincia, la coop sociale Caleidos.

Ieri la Prefettura ha per altro ufficializzato quanto già noto: "Le offerte presentate prevedono un totale di 89 posti a fronte di un’accoglienza che, alla data odierna, vede ospitati 1.566 richiedenti asilo". Il Prefetto Maria Patrizia Paba ha disposto quindi l’avvio di nuove procedure di gara, rendendo poi noto che in attesa di sviluppi le convenzioni con gli enti gestori, scadute il 31 dicembre scorso, sono prorogate al 30 giugno 2019.

Una situazione, quella della proroga, che rappresenta un'altra delle tante contraddizioni di un sistema probabilmente da ripensare. In questo modo, infatti, i soggetti vincitori dello scorso bando potranno continuare la loro attività contando su una cifra più elevata di quella che lo Stato ha stabilito, ma che non ha trovato - ovviamente - manifestazioni di interesse.

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