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Serramazzoni, il Pd prova a rifarsi una verginità attaccando il Sindaco

Il Pd chiede spiegazioni alla neoeletta Sabina Fornari, ex assessore all'urbanistica di una giunta in carica da dieci anni sostenuta dagli stessi democratici. Ecco tutto quello che non torna dalla questione Serra

Redazione 12 maggio 2012
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Ha dello sconcertante quanto accaduto negli ultimi mesi nel Comune di Serramazzoni. Inchieste della Magistratura, inchieste televisive, accuse pesanti, elezioni vinte sul filo di lana e avvisi di garanzia non hanno dato pace a questo paese abitato da poco più di 8mila anime. Fino allo scorso fine settimana, questa comunità era governata dal Sindaco Luigi Ralenti, da dieci anni alla guida di una giunta di centrosinistra benedetta da quel filone politico-ideologico che oggi è il Pd che, fino a quando è stata decisa la "scomunica" dalla Fornari per l'appoggio del moderato Rubbiani, ha comunque condiviso programmi e iniziative politiche della giunta affidata agli archivi la settimana scorsa.

SILENZIO - Il Pd inizia a tentennare dal maggio 2011, quando le Fiamme Gialle vanno a bussare alle porte del Municipio di Serra: è l'avvio della bufera giudiziaria su Ralenti e la sua Giunta di centrosinistra (sostenuta dal Pd) in cui siedeva anche l'attuale Sindaco Fornari. A parte inviti a fornire spiegazioni rivolti dal segretario provinciale Baruffi a un imbarazzato Ralenti ("Ho commesso delle leggerezze"), il Pd si è prodotto in un temporeggiamento per certi versi disorientante: a dicembre, la questione Serra ha avuto risalto nazionale con il servizio di Report su alcuni presunti abusi edilizi. In qualità di ModenaToday, abbiamo provato a prendere contatto con l'ufficio stampa del partito per avere una presa di posizione, o almeno un commento. Ciò non è stato possibile in quanto non è pervenuta alcuna risposta dai vertici di via Scaglia. Passano i mesi, si avvicinano le elezioni e, in tema di candidature, si consuma a Modena la faida tra i lealisti della giunta Ralenti e gli epuratori: hanno la meglio questi ultimi che, percependo come non tiri proprio una bella aria per le casacche democratiche, optano per l'"appoggio esterno" senza simboli alla lista civica a sostegno di Roberto Rubbiani. "Una scelta per il rinnovamento", dicono dal partitone, anche se è lecito chiedersi di quale rinnovamento possa essere portatore un ex manager di 67 anni.

RINNOVAMENTO? - Dopo la vittoria al fotofinish dell'epurata Fornari, via Scaglia ritrova la parola e interviene sull'avviso di garanzia al neo-Sindaco per bocca del braccio destro di Baruffi, Paolo Negro, e il segretario Pd di Serra, Piero Zoboli, che chiedono al nuovo inquilino di piazza Tasso di fornire spiegazioni: "Il Pd rispetta l’esito del voto, ma oggi Sabina Fornari è il Sindaco di Serramazzoni e in questa veste deve una spiegazione chiara di quanto sta accadendo". Quasi come se la Fornari fosse un marziano, un Sindaco appartenente a un partito concorrente, e non l'ex assessore all'urbanistica di una giunta sostenuta dal loro stesso partito. "Abbiamo detto, e intendiamo essere coerenti, che non intendiamo portarci sul terreno della mera strumentalizzazione e speculazione fine a se stessa - continuano Negro e Zoboli - Rivolgiamo però una critica tutta politica: con un po’ troppa fretta ed enfasi, immediatamente dopo che si è conosciuto l’esito del voto, si affermato che si era chiusa una stagione e che chi la guidava rappresentava l’inizio di una nuova. È evidente che non si è chiusa una pagina, siamo esattamente nella stessa situazione per la quale noi come Pd avevamo detto che occorreva un forte rinnovamento e una decisa discontinuità”. Risulta paradossale come il partito chieda di chiudere una pagina di cui è stato primo autore: incomprensibile, poi, come si possa evidenziare la necessità di una discontinuità da una giunta a imprinting democratico per invitare al voto di una lista sempre appoggiata dal Pd. In parole povere: la giunta Ralenti era a marca Pd e, francamente, ci si chiede quale continuità si possa avere nel chiedere il voto per una lista sostenuta dallo stesso partito che forse, anch'esso dovrebbe fornire spiegazioni alla cittadinanza. Dove è stato in tutti questi mesi? il segretario Zoboli cosa ha visto in tutto questo tempo? Ha vigilato sull'operato della Giunta da lui sostenuta? Se nei panni di Ralenti ci fosse stato una figura di orientamento politico opposto, un Luca Caselli per esempio, il comportamento del Pd sarebbe stato ugualmente paziente e attendista?

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SEL - I vendoliani invece caricano il pezzo da 90, in seguito agli avvisi di garanzia e alle perquisizioni, propongono una cura da cavallo per il Comune di Serramazzoni: dimissioni della Fornari e di tutti consiglieri comunali, commissariamento, nuove elezioni e una "manifestazione pubblica di protesta e di proposta" con tutte le forze democratiche di ogni orientamento "perché Serramazzoni torni un paese civile e normale, amministrato secondo visioni politiche diverse ma almeno oneste". Insomma, un reset in piena regola.

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urbanistica

1 Commenti

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  • Avatar di Emanuela Soncini

    Emanuela Soncini speriamo che finisca il pig pong- ora che il partitone ha scaricato la Fornari penso che vada bene così, siamo in una botte di ferro, può solo comportarsi bene dato che ha un sacco di cittadini in allerta e il PD in agguato; mi stavo inoltre domandando "se il PD non avesse appoggiato Rubbiani avrebbe vinto? " ....

    il 18 maggio del 2012