Seta difende le sue scelte: "Il 94% degli autisti lavora meno di 8 ore"

L'azienda del trasporto pubblico locale presenta altri numeri a sostegno delle proprie tesi e replica punto su punto ai sindacati

Dopo che anche gli ex consiglieri Pd e Sel, non solo quelli di Forza Italia e M5s, sventolano interrogazioni al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l'azienda dei trasporti pubblici Seta rimette in fila priorità e problemi a Modena. In una lunga nuova nota diffusa oggi, la spa che serve anche Reggio e Piacenza, presieduta da Vanni Bulgarelli e diretta da Roberto Badalotti, assicura: "Non siamo in una situazione di criticità tale da richiedere azioni o tavoli straordinari, come da qualcuno evocati". 

Cosi', per replicare alle "ripetute dichiarazioni denigratorie di alcuni sindacalisti" cosi' come agli "interventi di commentatori esterni poco o male informati sulla questione", si avvisa ancora una volta su un concetto di base: in vista della prossima gara per il servizio territoriale verso la fine dell'anno, che potrà o meno essere vinta da Seta, è bene tutelare l'occupazione tramite l'armonizzazione dei contratti dei dipendenti tuttora diversi da bacino a bacino. Anche per questo "è davvero incomprensibile continuare su una linea che guarda al passato e non si rende conto di quanto potrà avvenire nei prossimi mesi", suona la sveglia Seta a sindacati confederali e autonomi chiosando: "Non siamo più la vecchia azienda municipalizzata del Comune e della Provincia". 

Sul tormentone dei carichi di lavoro, ad esempio, l'azienda precisa che, part-time esclusi, "il 94% degli autisti di Modena fa meno di otto ore al giorno", intendendo come carichi di lavoro i tempi di guida e i tempi accessori non di guida. E serve più elasticità: proprio per la tipicità del servizio dei bus, che prevede si concentra nel periodo scolastico, "non è tecnicamente possibile non fare ricorso alla flessibilità degli orari, la quale consente una migliore distribuzione dei carichi".

E, anche in questo caso, torna il problema delle discrepanze tra bacino e bacino: a Modena la disponibilità oraria di durata del turno, calcola Seta, è sensibilmente inferiore agli altri bacini, cosi' come le ore annuali medie di lavoro effettivo (tempi di guida e soste ai capolinea) sono meno di 1.300 e quelle determinate dai turni (tempi di guida oltre ai tempi accessori che incidono circa per un 15%) meno di 1.500. Insomma, sono "tutti dati inferiori a quelli degli altri bacini", rimarca l'azienda segnalando, ad esempio, che "l'orario annuale di un operaio supera in media le 1.700 ore". Sulla trattativa sindacale, Seta rivendica un certo dialogo (fino al 2015 ci sono stati 56 incontri, senza esito positivo, in poco più di un anno ne sono seguiti altri 17) e conferma, dopo lo sciopero del 24 aprile, l'intenzione di riprendere il tavolo.

(DIRE)

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