Sisma, Concordia sperimenta la ricostruzione partecipata

Il comune della bassa avvia un percorso partecipativo in collaborazione con l'Università IUAV di Venezia. Il Sindaco Marchini: "É un compito così importante che non possiamo affrontarlo da soli"

Il Municipio di Concordia danneggiato dal terremoto

È partito con una prima riunione della Commissione consiliare territorio e ambiente il progetto per la ricostruzione partecipata del Comune di Concordia realizzato in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, che sta seguendo Concordia nel difficile lavoro di pensare al dopo e alle possibili alternative che la ricostruzione potrebbe mettere in campo. La vera sfida per i comuni colpiti dal sisma è quella di far si che i centri storici conservino il loro significato, rimangano nella frequentazione degli abitanti e dunque restino vivi.

La soluzione scelta dal paese sulle sponde del Secchia è quella di valorizzare da un lato le competenze dei professionisti, ossia il dipartimento di Architettura dell'università lagunare, e dall'altro lato incentivare il coinvolgimento dei cittadini. Il percorso partecipato sarà guidato dal prof. Andrea Mariotto, docente di urbanistica e architettura e si articola in diverse fasi: prima le interviste ai diversi soggetti portatori di interesse a Concordia (associazionismo, volontariato, tecnici, realtà produttive, associazioni sindacali e di categoria, ecc…), poi diversi focus group con cittadini per approfondire i temi di intervento e le priorità individuate e infine almeno due momenti pubblici di confronto aperto.

Il Sindaco Carlo Marchini, maggiore sponsor questo progetto spiega: “Ci troviamo di fronte ad un compito talmente impegnativo e importante per il futuro di Concordia che non possiamo e non vogliamo farlo da soli ma coinvolgendo tutte le realtà sociali attive a Concordia. Il Consiglio comunale rimane l’organo deputato ad assumere le scelte, ma queste devono necessariamente essere discusse e condivise con la città. Questa è la grande sfida che attende Concordia e la vogliamo compiere coinvolgendo l’intera comunità concordiese perché – conclude Marchini – la Concordia di domani deve nascere attraverso la partecipazione di tutti.”

Mentre studenti e docenti dell'Università di Venezia sono già all'opera, anche l'Università di Bologna si è spesa sulla ricostruzione di Concordia. Online è infatti possibile consultare la Tesi di laurea (in più volumi e relative tavole) di Andrea Salvarani, studente che ha svolto la sua ricerca proprio sul comune della bassa modenese. E chissà che il suo contributo non possa trovare realizzazione nelle intenzioni politiche della comunità concordiese.

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