"A Milano la destra radicale manifesta, perché a Modena non può?"

La lettera del referente provinciale Ugo Bertaglia: "Nella città di Pisapia è stato evitato che i facinorosi creassero disordini, perché in una città molto più piccola come Modena questo non è avvenuto?"

Ugo Bertaglia

Con una lettera scritta ai quotidiani modenesi, il referente provinciale di Forza Nuova, l'avv. Ugo Bertaglia, si domanda come mai a Modena, città di dimensioni esigue e, teoricamente, più controllabile a livello di sicurezza, non siano stati profusi sforzi maggiori da parte delle istituzioni locali nel garantire la sicurezza del convegno di Fiamma Tricolore tenutosi venerdì nel tardo pomeriggio all'Hotel Europa di corso Vittorio Emanuele: "Nella giornata di sabato mi trovavo nella democratica e decorata con medaglia d’oro al valor partigiano Milano, a passeggio pella via centrale Vittorio Emanuele (l’equivalente della nostra “vasca” del sabato pomeriggio) e ho incrociato innanzi alla chiesa San Carlo un presidio organizzato da Forza Nuova a favore della moneta di popolo e contro l’usura perpetrata dalle Banche Centrali - scrive Bertaglia - Ho passeggiato per alcune ore in zona e non ho incontrato alcuna contromanifestazione, né situazione di tensione: il tutto si è svolto nella massima tranquillità. Evidentemente il sindaco di quella città, avv. Pisapia, che pur proviene da un’area certamente più estrema di quella sinistra che ci ha consegnato l’attuale nostro, avv. Pighi, non ha intravisto in ciò alcun attacco alla democrazia; semplicemente era stato evitato che facinorosi andassero a cercare di creare disordini".

SICUREZZA - "Ora - prosegue l'esponente di Forza Nuova - se questo è stato possibile a Milano dove sia da una parte che dall’altra sono coinvolte centinaia di persone, penso che a maggior ragione nella nostra amata cittadina, in cui i numeri sono molto inferiori, sia agevole evitare che si possano verificare episodi del genere. Se si vuole". Bertaglia ha poi voluto soffermarsi sulle parole di condanna espresse dal primo cittadino modenese, Giorgio Pighi: "Quanto alle parole del nostro amato sindaco và precisato che una quindicina di anni fa è stato organizzato un convegno sugli eccidi effettuati dai partigiani, con la partecipazione del sen. Pisanò, dell’avv. Sinagra, del dr Maurizio (giornalista di Repubblica) e di oltre un centinaio di uditori, ma senza nessun problema di ordine pubblico; mi consta, ancora, che da svariati anni il dr. Pansa vada in giro per l’Italia a parlare di analoghe problematiche, pubblicizzando i propri libri che non vanno propriamente invenduti. Si può dire che sia la democrazia, non già 'un gruppetto patetico di giovani completamente avulsi dal contesto e dai percorsi attuali della destra italiana'.

FACINOROSI - Infine, Bertaglia ha voluto ricordare i giovani del Guernica protagonisti nei tafferugli con la Polizia davanti all'Hotel: "Viceversa non ho letto come pronunciata dal nostro sindaco, ma sicuramente perché la stampa avrà omesso di pubblicarlo, alcuna condanna di quei facinorosi che costituiscono l’unico problema di ordine pubblico per la nostra città ed ai quali viene concesso evidentemente di infrangere con cadenza regolare le leggi che vigono per gli altri cittadini (occupazioni abusive, manifestazioni non autorizzate etc), ma che, anzi, godono di spazi comunali loro concessi - conclude - Quasi venissero coccolati per poi utilizzarli come diversivo verso le vere forze di opposizione al sistema".

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