Nasce la nuova Unione dei Comuni del Distretto Ceramico

Via libera dal Consiglio comunale di Sassuolo alla fusione per incorporazione dell’Unione dei comuni di Montefiorino, Frassinoro e Palagano. Salgono ad 8 i comuni che ne fanno parte

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

All’unanimità il Consiglio comunale di Sassuolo, nella seduta serale di martedì 25 marzo, ha approvato la proposta di fusione per incorporazione dell’Unione dei Comuni Montani Valli Dolo, Dragone e Secchia (costituita dai Comuni di Montefiorino, Frassinoro e Palagano), all’Unione dei comuni del Distretto Ceramico (già costituita dai Comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello e Prignano). La fusione per incorporazione, in attuazione del Decreto Legislativo n. 267 del 2000 e della legge regionale 21/2012 di riordino territoriale, deve essere approvata dagli otto consigli comunali dei comuni che ne fanno parte oltreché  dai consigli delle due Unioni destinate a convergere in una. Il Consiglio comunale di Sassuolo è stato il primo degli otto a farlo. Alla nuova Unione ad 8 del distretto ceramico, spetterà automaticamente la gestione che l’Unione dei Comuni Montani gestiva per conto dei Comuni di Frassinoro, Montefiorino, e Palagano. In particolare il servizio di Polizia Municipale, dei Servizi informatici e telematici (S.I.A) dell’ufficio personale, della protezione civile, della promozione turistica, dei servizi sociali dei servizi Nidi e del Suap (Sportello Unico attività produttive’. Nel corso della seduta il Consiglio comunale ha approvato contestualmente all’unanimità anche le convenzione per il conferimento alla nuova Unione dei comuni della gestione delle funzioni relative al Suap, ai servizi sociali e al piano per la salute. 

“La nuova Unione ed il nuovo statuto – ha illustrato il Sindaco Luca Caselli – prevede, a tutela della loro specificità territoriale e dei loro specifici bisogni, anche la definizione di un sub ambito relativoai 3 comuni montani di Montefiorino, Frassinoro e Palagano. La quadratura a livello statutario della definizione di un sub ambito e delle relative specificità ha comportato un grande lavoro a livello di singole Unione. Si completa così un processo importante che porta alla costituzione di una nuova Unione a 8, una delle piu grandi Unioni di comuni della regione. Lo scopo è quello di esercitare funzioni e servizi in modo più adeguato di quanto non consentirebbe la frammentazione dei comuni membri. Credo questo atto sia motivo di orgoglio e di soddisfazione per tutti coloro che in questi anni ci hanno creduto”.

Orgoglio e soddisfazione espressa dal Consigliere PD Giulia Pigoni che nel corso del dibattito ha affermato come quella dell’Unione sia la strada giusta da percorrere. L’allargamento dell’Unione ad 8 comuni rappresenta un momento importante, motivo di orgoglio che conferma la validità e l’importanza della scelta fatta e apre nuove importanti prospettive”. Perplessità limitate alla convenzione per il conferimento del servizio Suap (sfociate nella non partecipazione al voto nella specifica delibera) legate ai parametri di costi e di attività del servizio stesso rispetto ai singoli comuni, quelle avanzate dal Capogruppo della Lega Nord Stefano Bargi. 

Per il Consigliere del PD Andrea Lombardi, “è necessario verificare la capacità dell’Unione di garantire i servizi assistenziali, con particolare riferimento a quelli per gli anziani anche alla luce delle funzioni esercitate dalla nuova Casa Serena che avrà competenza per l’intero distretto compreso nella nuova Unione”. Per il Capogruppo del PD Susanna Bonettini, “l’Unione ad 8 rappresenta un fatto positivo: l’uniformità a livello di distretto allargato, dei criteri anche in campo assistenziale e sanitario, rafforza e conferma il ruolo territoriale dell’ospedale di Sassuolo e dei servizi sanitari rispetto ad un più ampio bacino di utenza”. Per il Consigliere del gruppo PD Giuseppe Megale “non ci sono alternative a questa strada. Alla luce dell’abolizione delle Provincia, l'Unione diventa un elemento fondamentale per creare massa critica per la tutela del territorio e per la valorizzazione della sua le potenzialità. Sassuolo, come comune capofila, deve essere pensare in grande ed è necessario che le amministrazioni ritornino a pensare in grande”.
 

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