"Troppi ancora in giro". Poi Venturi sferza i supermercati: "Aumentate consegne a domicilio"

Il commissario regionale all'emergenza orna arivolgere un appello ai cittadini che non rispettano il distanziamento sociale, pi riporta le lamentele sui tempi troppo lunghi (se non addirittura irraggiungibili) per le consegne della grande distribuzione

In questo momento "serve senso di responsabilità. C'è troppa gente in giro". è l'ennesimo richiamo lanciato oggi durante la diretta Facebook dal commissario per l'emergenza Covid-19 in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, che non lesina anche parole aspre. "Non ho comprensione per tutti questi lamenti di chi sta a casa sul divano- sferza- lo so, è un sacrificio. Ma lo facciamo per tutti quelli che hanno bisogno di assistenza e per tutti coloro che lavorano nel servizio sanitario regionale, che alla fine di questa epidemia dovremo ringraziare per il coraggio e i valori che stanno dimostrando". 

Ai cittadini, dunque, "si chiede di resistere ancora qualche settimana- insiste Venturi- facciamoci un esame di coscienza e cerchiamo di immaginare che, se avessimo bisogno di un posto letto in ospedale, abbiamo il dovere civile di rispettare le regole, perchè se tornasse a divampare il virus il dovere non rispettato ci farebbe mancare anche un diritto". Dall'inizio dell'epidemia, del resto, "non è passato molto tempo: dobbiamo consolidare questi risultati". Quindi, insiste il commissario, "abbiamo bisogno di senso di responsabilità, non dobbiamo fare intervenire le Forze dell'ordine. Gli assembramenti sono vietati, anche se è bel tempo". 

Venturi dedica poi un passaggio incisivo al tema delle lunghissime attese per le consegne a domicilio da parte della grande distribuzione, chiedendo alle catene di "spiegare perchè". Già nei giorni scorsi il commissario aveva lanciato la proposta (e la richiesta) alle principali realtà della di incentivare i trasporti a casa per i clienti, permettendo cosi' alle persone di stare ancora di più in casa. "Ma non ho ancora ricevuto risposte. Le catene dei supermercati spieghino perchè non si attrezzano per agevolare questa nostra reclusione. Tutti hanno cambiato approccio, tanti fanno sacrifici. Visto che ci sono tante persone disoccupate, non vedo perchè non sia possibile incrementare la consegna a domicilio della spesa. Oppure fare accordi coi tassisti, che sarebbero disponibili". 

Se proprio non si puo' fare, aggiunge il commissario, allora "scrivetemi una simpatica mail e ci spiegate perchè non si puo'. Cosi' posso rispondere alle centinaia di persone che mi scrivono e che fanno fatica a fare la spesa. Penso che ci si possa dare una mano reciproca".

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