Virus West Nile virus, attenzione alta in tutta la regione. Rete attiva h24

Collaborazione con i Comuni per informare: dal porta a porta alla campagna regionale. 180mila volantini distribuiti su tutto il territorio

West Nile virus: tenere alta l’attenzioneIncontri con i cittadini in assemblee pubbliche, supporto nelle informazioni porta a porta, distribuzione capillare dei materiali della nuova campagna di comunicazione regionale. Dal mese di maggio il Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda USL è attivo, come ogni anno, per la prevenzione delle arbovirosi, le infezioni portate da insetti quali zanzare e pappataci, come Chicungunya, Dengue e West Nile virus. In particolare, negli ultimi giorni, è stata rilevata circolazione virale anche sul nostro territorio e di conseguenza è stato innalzato il livello d’attenzione. Una nuova comunicazione è stata inviata ai Sindaci, per ricordare l’innalzamento del livello di rischio relativo alla possibilità di trasmissione del virus West Nile da parte della zanzara comune e per rinnovare l’invito a una pronta attivazione degli interventi di emergenza – disinfestazioni attorno al domicilio e al luogo di lavoro del paziente – qualora vengano notificati casi di sospetta infezione trasmessa da zanzara tigre (Chicungunya e Dengue, finora tutti contratti all’estero). Nei prossimi giorni si svolgerà inoltre un incontro di aggiornamento e di confronto tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali e i servizi AUSL di Igiene Pubblica e Veterinario sull’andamento delle arbovirosi, le azioni previste per questa fase, la tutela dei luoghi frequentati da persone fragili e, infine, sui possibili scenari di fronte all’eventuale innalzamento del livello di rischio.

“Da una parte – chiarisce Giovanni Casaletti, direttore del Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena – deve rimanere elevata la sollecitudine nell'attuare tutte le misure di prevenzione nelle aree verdi pubbliche e private, fondamentali per ridurre il rischio di proliferazione di zanzare e pappataci: in questo caso i consigli riguardano la rimozione di residui d’acqua stagnante e la corretta effettuazione dei trattamenti larvicidi. Dall’altra, ovviamente, c’è la protezione, individuale e dei nostri ambienti: evitare di farsi pungere è infatti la miglior difesa. Zanzariere alle finestre e un abbigliamento adeguato, che lasci scoperte meno parti del corpo, insieme all’uso di prodotti repellenti sono accorgimenti importantissimi per limitare il più possibile il rischio di essere punti”.

Zanzare, infezioni e strategie di controllo

La strategia di controllo del rischio di trasmissione di arbovirosi da parte della zanzara tigre (aedes albopictus) attualmente si basa sull'interruzione della possibile catena di contagio persona infetta – zanzara – persona sana. Esiste dunque una rete di allerta e pronto intervento: nel periodo compreso fra il 1° maggio e il 30 novembre 2019 tale rete operativa 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 è in grado di attivare con tempestività, anche in presenza di solo sospetto di patologia, gli interventi di bonifica necessari all'eliminazione di zanzare tigre potenzialmente infettate (presso il domicilio e la sede di lavoro del paziente).

Da inizio anno sono stati cinque i casi confermati di Febbre di Dengue, tutti hanno contratto l’infezione a seguito di viaggi all’estero in zone a rischio.  

 La moltiplicazione del virus di West Nile nel nostro territorio avviene invece fra uccelli (soprattutto corvidi) e zanzare comuni (culex pipiens) che effettuano il pasto di sangue su esemplari infetti. Uomo e cavalli risultano ospiti occasionali e la presenza del virus non raggiunge mai livelli tali da trasmettere l'infezione a danno di altre zanzare comuni. Per questo motivo quando vengono segnalati casi sospetti o confermati nell'uomo non si procede ad alcun intervento in emergenza con adulticidi presso l'abitazione e il luogo di lavoro del paziente.

In data 2 agosto la Regione ha reso ufficiale a Comuni e Ausl la classificazione del territorio provinciale come “livello 2 – zona con probabilità di epidemia bassa/moderata” sollecitando quindi l'applicazione delle misure previste dal Piano Regionale per il contrasto alle 
Arbovirosi che prevede l'incremento delle attività di comunicazione alla popolazione e l'attivazione di interventi preventivi con adulticidi presso aree verdi dove siano in programma eventi e manifestazioni in ore serali e notturne. La misura è richiesta a tutti gli organizzatori, sia enti pubblici che soggetti privati e gli interventi devono essere effettuati da ditte specializzate, secondo le modalità descritte dal Piano Regionale di Sorveglianza e Controllo delle Arbovirosi.

Ad oggi sono due i casi segnalati di West Nile Disease al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena, di cui solo uno ancora ricoverato al Policlinico di Modena.

Nella maggioranza dei casi le persone che contraggono il virus West Nile non mostrano alcuna sintomatologia e l'infezione passa inosservata e a completa insaputa del paziente. Nel 20% dei casi, può determinare una serie di lievi sintomi, molto simili a quelli influenzali; sono invece ancora più rari (meno dell’1%) gli episodi in cui l'infezione determina dei gravi disturbi al sistema nervoso centrale, come encefaliti o meningiti. Sono questi i casi trattati negli ospedali che, in pazienti anziani o fragili, possono peggiorare una situazione clinica già difficile e portarli a sviluppare complicanze molto severe talvolta con esito infausto.

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