Anomalie paranormali, cosa ha svelato l'indagine di Epas al Castello di Gusciola

Il sopralluogo dei ricercatori qualche giorno fa nel suggestivo edificio storico, per mettere in campo rilevazioni scientifiche con strumenti molto particolari

I ricercatori di E.P.A.S. (European Paranormal Activity Society) hanno effettuato un’interessante e non certo usuale indagine la notte fra venerdì 9 e sabato 10 febbraio, in località Gusciola di Montefiorino, presso la Locanda Medievale Castello di Gusciola, grazie alla cortesia e alla disponibilità del Signor Alberto Bazzani, gestore di questa originale e suggestiva struttura arredata come fosse un museo frutto della sua creatività e fantasia.

All’interno della struttura sono custoditi diversi oggetti ed opere singolari appartenenti alle diverse epoche, carichi di storia ed energia positiva. Obbiettivo dell'associazione era indagare eventuali "anomalie" ambientali, come gli stessi ricercstori spiegano: "Nel corso della serata abbiamo effettuato una minuziosa ed interessante indagine sul campo, per confrontarci con le leggende e le voci di presunti fenomeni paranormali che circondano la struttura. Indagine, dunque, mirata a rilevare eventuali tracce di presenze anomale e condotta con l’ausilio di strumentazioni tecniche adattate allo scopo: fotocamere modificate per catturare immagini ultraviolette e a infrarossi, telecamere con visione notturna ultrasensibile, registratori audio digitali , griglie laser rilevatori di calore temperatura e prossimità".

All'indagine ha partecipato la sezione piacentina dell'istituto Nazionale di Studio e Ricerca dei Fenomeni Paranormali Team operativo E.P.A.S costituito dal presidente e ricercatore Marcello Chichinato, Marco Delli Bergoli fotoreporter e ricercatore, Alessandro Ferronato addetto alle strumentazioni ed un ricercatore in prova di origine Indiana Kunal Nayyer.

Dal punto di vista audiometrico sono state effettuate diverse simulazioni di contatto con presunte entità, ossia esercizi di analisi di psicofonia o metafonia (il cosiddetto fenomeno delle voci elettroniche o E.V.P.), con i quali si tenta di percepire tramite tracce audio una presunta anomalia o entità, che generano i cosiddetti echi del passato. Spesso si evincono frasi inesatte, risposte non consone agli interrogativi posti, nulla che possa indicare che effettivamente un qualcuno o un qualcosa stia comunicando con noi. Dagli ultimi studi effettuati in campo audiologico e fonico è emerso che i registratori comunemente utilizzati per tali sperimentazioni (denominati “zoom”) catturano non un suono emesso da una probabile entità, bensì una traccia elettromagnetica che una volta ripulita e amplificata spesso genera una sorta di voce similare alla nostra, ma a 0 decibel. In questa fase particolarmente importante dell’indagine è stato fondamentale il contributo del neo ricercatore in prova Nayyer, in grado di parlare ben 5 lingue tra Inglese, dialetti Indiani e il Sanscrito.

"Tra le stranezze degne di nota possiamo annoverare anomali funzionamenti delle nostre strumentazioni: batterie appena caricate e dotate di un’autonomia di diverse ore, hanno subito cali di tensione e improvvise perdite di energia in occasione di repentini cali di temperatura a loro volta atipici (la temperatura ha subito marcate oscillazioni passando, in più occasioni e senza una spiegazione razionale apparente , da 10 a -3 gradi in meno di 20 minuti per poi ritornare oltre i 5 gradi). Qualsiasi fenomeno può essere spiegato con motivazioni razionali e logiche (suggestione, campi magnetici naturali, umidità ecc.) ma la concomitanza di questi eventi risulta comunque anomala - spiegano dall'EPAS -  A ciò vanno aggiunti picchi elettromagnetici, odori provenienti da fonti non definite e sbalzi termici, il tutto registrato dalle strumentazioni in dotazione ai tecnici. Sino a che tutto il materiale non sarà attentamente analizzato, studiato , esaminato e vagliato con mente aperta e di comune accordo possiamo asserire questo: tante ipotesi possono essere fatte, ma fino a che non avremo un riscontro tangibile non possiamo ne smentire, ne tantomeno affermare nulla di certo sulle probabili anomalie presenti all’interno della Locanda Castello di Gusciola onde evitare falsi positivi o erronei riscontri".

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Il materiale raccolto durante l’indagine sarà analizzato insieme ad alcuni ragazzi della Nascitura Sezione di Modena e Bologna (MoBo) di cui il nostro fonico Rocco Americo sarà presidente. 

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