Carpi-Venezia 2-3 | Il Carpi si addormenta sul più bello, Venezia ribalta tutto nel finale

Non bastano due gol di vantaggio ai biancorossi, di Cissè e Coulibaly. lagunari trascinati da super Zigoni con una memorabile tripletta. Castori assente per lutto

Succede tutto alla fine. Il Venezia all’89’ è sotto di un gol, e ribalta la gara e la sua stagione con un finale ruggente che consente ai lagunari di acciuffare il play-out proprio sul filo del rasoio. Decisiva la tripletta di Gianmarco Zigoni che tiene la squadra di Tacopina e Cosmi ancora in vita. Per il Carpi, in vantaggio 2-0 al quarto d’ora della ripresa, un buon match per un’ora e poi il buio. Non contava nulla, ma i biancorossi hanno mostrato i soliti limiti pure nella giornata conclusiva di una stagione negativa. 

Un filo di tristezza nell’ultima casalinga del Carpi. Non solo per la retrocessione, certa e matematica da domenica scorsa, ma per il lutto che ha colpito mister Castori, che ha perso la madre alla vigilia del match. Il tecnico marchigiano non è presente al “Cabassi”. In panchina va il suo secondo, Riccardo Bocchini.   Il Carpi gioca solo per onor di firma, il Venezia invece si gioca la vita, ovvero ai lagunari servono i tre punti, altrimenti anche per gli arancio-nero-verdi  sarà serie C. Occhio anche al Foggia – che ha due punti di margine sullo stesso Venezia - impegnato al “Bentegodi” contro l’Hellas. Cori “beneauguranti” e beffardi dei pochi tifosi di casa rivolti ai veneti: “Dai, Venezia, retrocedi assieme a noi”, schermaglie dialettiche che fanno riferimento ad un gemellaggio in atto da anni con il Modena.

Formazioni: sta giù Pachonik, entra Pezzi; Sabbione squalificato, gioca Kresic; torna Vitale in mezzo, dietro Cissè agisce Crociata, con Mustacchio e l’ex Marsura ad agire a latere. 

Venezia in difficoltà sin dalle prime battute, non riuscendo ad imprimere alla gara l’inerzia desiderata. Non così il Carpi, che libero di testa, si mostra più determinato nell’attaccare la difesa ospite. Ci prova Crociata al 12’, con una bordata che fa la barba al palo alto alla sinistra di Vicario. Due minuti dopo è capitan Domizzi a mettere una pezza per anticipare un lanciatissimo Mustacchio. Al quarto d’ora rigore per i biancorossi, se lo procura l’ex Marsura, prima strappando la palla ad un incerto Bruscagin, poi puntando Vicario che non può far altro che metterlo giù. Illuzzi non lo espelle, come vorrebbe il regolamento, ma gli riserva solo il cartellino giallo. Dagli undici metri Cissè non sbaglia, Carpi in vantaggio con merito, e Venezia all’inferno. I ritmi restano bassi, il Venezia sorprende proprio per la sua staticità e lentezza, non riuscendo di fatto ad organizzare una reazione degna di tale nome. Solo alla mezz’ora un sussulto, allorquando un colpo di testa di un Segre tutto solo finisce tra le braccia di Piscitelli al centro della porta. Nel recupero della prima frazione è Vicario a negare il gol a Buongiorno  con un gran balzo su un colpo di testa del difensore di proprietà del Torino.

Nella ripresa ci si aspetterebbe un Venezia diverso, ed invece la scossa non arriva per nulla. Anzi, è il Carpi a trovare il raddoppio dopo neanche due minuti. Bel dialogo Crociata-Coulibaly, con destro secco di quest’ultimo che brucia Vicario. Carpi in 10 al 4’, secondo giallo per Buongiorno per un fallo su Bruscagin. Bocchini sacrifica Mustacchio, entra Pachonik, Pezzi scala a destra. Il Venezia confeziona – finalmente oseremmo dire – una palla gol. All’11’ girata di Modolo, Piscitelli ci arriva con la punta delle dita, Domizzi rimette in mezzo ma Bocalon sbaglia tutto.  Il Fogia va in vantaggio a Verona, e per i lagunari è un’impresa disperata evitare il ritorno in C dopo sole due stagioni. Il Carpi allenta un po’ la morsa, e paga quasi subito dazio. Il pacchetto difensivo biancorosso si addormenta al 19’, lasciando a Bocalon lo spazio necessario per un assist al bacio per il neo entrato Zigoni che indovina il pallonetto vincente. Carpi due, Venezia uno. Al 22’ Cissè, ben assistito da un ottimo Marsura,  cerca l’incrocio con un destro a giro, ma la palla esce di pochissimo. Venezia sfiora il pari al 32’ con Pinato (la palla, sporcata da una deviazione) esce per questione di millimetri. Cosmi si dispera a bordo campo, i suoi sbagliano l’impossibile nell’area piccola e c’è sempre una gamba, un rimpallo, un “liscio” che vanifica l’azione offensiva dei suoi. A Verona intanto il Foggia sta perdendo, ed il Venezia per qualche minuto sembra crederci. Ma servono due gol, ed il Carpi non ha intenzione di “scansarsi”, com’è giusto. Al 42’ percussione centrale di Crociata che fa tutto bene tranne il tiro, spedendo altissimo sulla traversa. Venezia in parità al 44’, Zigoni, sempre lui, gira di testa nell’angolo un servizio da sinistra di Modolo.  Cinque minuti di recupero per le speranze venete. Il gol salvezza arriva al 2’ di recupero. Lombardi guadagna un angolo, Bentivoglio vede e pesca ancora Zigoni che incorna in rete. E’ il gol che riporta il Venezia ai playout e che condanna il Foggia alla C.  

GOL: 16’ rig. Cissè; nel s.t. 2’ Coulibaly, 19’ e 44’ e 47’ Zigoni.  
CARPI: Piscitelli 6,5; Pezzi 5,5, Kresic 5, Poli 5,5, Buongiorno 4; Coulibaly 6,5, Vitale 5,5 (27’ st Saric 6); Mustacchio 6 (7’ st Pachonik 6), Crociata 6,5,  Marsura 7 (26’ Concas 6); Cissè 6,5 A disp.: Sambo, Suagher, Marcjanik, Piscitella, Vano, Romairone, Arrighini, Barnofsky, Rizzo. All.: Bocchini 5  (Castori in permesso familiare). 
VENEZIA (4-3-3): Vicario 6; Bruscagin 6, Domizzi 5,5, Modolo 6, Mazan 6;  Segre 5,5 (8’ st Bentivoglio 5,5), Schiavone 6, Besea 5 (3’ st Zigoni 8,5);  Lombardi 5,5, Bocalon 6, Pimenta 5 (24’ st Pinato 6). . A disp.: Facchin, Lezzerini; Coppolaro, Suciu, Zennaro, Rossi, Cernuto, Zampano, Vrioni. All.: Cosmi 7. 
ARBITRO: Illuzzi di Molfetta 5,5 (assistenti Mastrodonato di Molfetta e Rossi di Novara; quarto ufficiale Ricci di Firenze). 
NOTE: recupero 1’ pt, 5’ st.  Espulso Buongiorno al 4’ st per doppia ammonizione. (41’ pt e 4’ st). Ammoniti nel s.t. 11’ Mazan, 14’ Cissè e Bentivoglio, 21’ Domizzi, 30’ Schiavone, 48’ Zigoni, 49’ Lombardi. Spettatori 1906, di cui 1003 paganti e 903 abbonati.

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