Foggia-Carpi 4-2 | I biancorossi a Foggia si svegliano tardissimo

I satanelli si portano sul quattro a zero, poi nell'ultima parte Mokulu e Jelenic addolciscono l'amara pillola

Inizia con una sconfitta pesante (4-2) il torneo del Carpi, battuto allo Zaccheria da un pur rimaneggiato Foggia. E ad un certo punto (sullo 0-4) i tifosi biancorossi hanno temuto anche il “cappotto”.  Sono cambiati i protagonisti (sette sui ventidue inizialmente in campo), i due allenatori, sono trascorsi anche otto mesi. Ma tra Foggia e Carpi finisce sempre – più o meno - allo stesso modo. Allo Zaccheria i biancorossi, guidati da Bortolas (con Chezzi formalmente allenatore in seconda), perdono ancora quasi come lo scorso 17 febbraio (3-0 allora, 4-2 stavolta). Senza voler riesumare l’1-3 del Cabassi di un anno fa. E stasera come allora, Pasciuti e compagni hanno subito tanto, decisamente troppo senza mai riuscire a dare l’impressione di essere in partita, almeno per un’ora e un quarto.  I gol di Mokulu e Jelenic addobbano solo le amare statistiche, e fanno pure pensare. Il Foggia, penalizzato di otto punti, era accreditato di una “rabbia” particolare davanti ai suoi 13 mila tifosi. Ma i rossoneri avevano pur sempre sei titolari fuori, e che titolari. Era dal Carpi che ci sarebbe aspettato un altro tipo di partita. 

Il Carpi, a parte un timido tentativo di Piu, dopo 2’, neutralizzato senza grossi problemi da “nonno” Bizzarri, ha preso gol al 23’ (inzuccata di Camporese su assist dell’ottimo Kragl, su punizione tagliata alla perfezione) e si è squagliato. Di positivo c’è che sconfitte come questa possono risultare salutari, a patto che se ne comprenda a fondo il messaggio: la serie B di quest’anno, è ancora più difficile. 

Nella fitta cronaca trova a stento spazio il racconto dei gol: detto dell’1-0 (complimenti a Camporese per il perentorio stacco di testa) e di un intervento di Colombi al 27’ su una rasoiata di Kragl, si registra solo un destro a giro di Di Noia a lato. La ripresa si trasforma in un incubo per i ragazzi di Bortolas e Chezzi. Al 3’ Colombi para su Cicerelli, ma nulla può al 5’ su un sinistro di Loiacono, lasciato libero di arrivare indisturbato al limite dell’area, di rientrare sul sinistro e di gonfiare la rete. La gara finisce qua, il Carpi è inesistente, al 10’ ancora dal sinistro di Kragl nasce un pericolo. Corner dell’ex Frosinone, deviazione vincente sottomisura di Tonucci. E sono tre. Il poker arriva al 17’, con un assist di Carraro per Cicerelli che si aggiusta il pallone sul destro e porta il Foggia sul 4-0.  Il primo gol del Carpi arriva al 24’: Jelenic ci prova da lontano, Bizzarri non trattiene e Mokulu insacca. Al 36’ lo stesso giocatore sloveno si avventa su una respinta di Camporese ed indovina un sinistro vincente. Ma a far gol ed a “fare la partita” bisognava pensarci prima. 

FOGGIA – CARPI 4-2 (1-0) 
GOL:
23’ Camporese; nel s.t. 5’ Loiacono, 10’ Tonucci, 17’ Cicerelli, 24’ Mokulu, 36’ Jelenic.  
FOGGIA (3-4-2-1): Bizzarri 5,5; Tonucci 6,5 (35’ st Boldor s.v.), Camporese 7, Martinelli 6,5; Loiacono 7, Busellato 6,5 (42’ st Ramè s.v.)Carraro 6,5, Kragl 7; Cicerelli 6,5 (26’ st Ranieri s.v.), Chiaretti 6; Gori 6. All.: Grassadonia 7. 
CARPI (4-1-4-1): Colombi 6; Pachonik 5,5, Suagher 5,5, Pezzi 5, Frascatore 5 (42’ st Vano s.v.) ; Sabbione 5; Jelenic 5,5, Pasciuti 5,5, Di Noia 6 (30’ st Piscitella s.v.), Piu 5,5 (11’st Arrighini 5,5); Mokulu. 6. All.: Bortolas 5.
ARBITRO: Dionisi (Dei Giudici, Robilotta). 
Espulso il tecnico del Foggia Grassadonia al 30’ st. Ammonito Frascatore al 38’ s.t..

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