Atletica, Giacobazzi vicecampione italiano under 23 di mezza maratona

Un altro importante alloro per l'atleta pavullese, promessa dell'atiletica locale e nazionale. Lukudo e Casolari protagoniste agli italiani indoor

Nel weekend in due scenari si sono assegnati titoli italiani: ad Ancona sono andati in scena i campionati italiani assoluti indoor, mentre a Fucecchio quelli di mezza maratona. Alessandro Giacobazzi, aveva  in testa un obiettivo: correre il più forte possibile. E così è stato dato che il giovane pavullese è riuscito nell'impresa di scendere sotto l'ora e sei minuti nei 21 chilometri e a mettere al collo l'argento tra le promesse. I ventuno chilometri erano stati tracciati su un percorso da effettuare per due volte. Purtroppo come spesso accade, alcuni chilometri erano stati segnalati male e sono risultati sfasati. Questa è stata una caratteristica che ha complicato non poco la gestione dei tempi e dei ritmi a tutti gli atleti. Il clima di oggi era ottimale per correre forte, niente vento e una piccola pioggerellina sul finale hanno ben contribuito ai buoni tempi realizzati dai fondisti. Il tracciato era veloce con qualche piccolo strappo utile a svegliare le gambe. Un tracciato con tutte le carte in regola per fare tempi importanti.

"Pronti, via" e si è fin da subito formato un  gruppo in cui con Alessandro c'era anche Guerniche, l'avversario da battere. Giacobazzi ha preferito sfilarsi leggermente perché l'andatura era troppo forte. Molto buono il passaggio dei primi 10 km, con un passaggio in 31' netti a pochi secondi da Guerniche. I 4/5 chilometri successivi sono da sempre quelli più difficili nella gestione di una mezza maratona ed Alessandro ha calato leggermente il ritmo. La campana é suonata al quindicesimo chilometro dove è stato raggiunto da due atleti della Casone Noceto che hanno aiutato il giovane pavullese ad incrementare notevolmente il ritmo. La progressione é stata inarrestabile e Guerniche non era più così lontano. Nonostante il suo principale sfidante fosse nel mirino sono comunque rimasti 21" a separare il nostro Giacobazzi dalla vittoria che ha chiuso con 1h 05' 50". 

Casolari ancora protagonista: record negli 800. Ad Ancona invece seconda giornata di gare dei campionati italiani assoluti indoor. Dopo la bella medaglia di bronzo nei 1500, Chiara è stata protagonista anche degli 800. La Casolari ha dominato la seconda serie degli 800 con il tempo di 2’08”37, dopo una volata eccezionale che negli ultimi 150 metri l’ha vista passare dalla terza posizione alla prima. Per Chiara si tratta del record personale non solo indoor ma anche all’aperto dato che Chiara vantava il personale di 2’09”29 migliorato oggi di quasi un minuto. In totale Chiara ha raggiunto il quinto posto battendo ben due atlete della terza serie, quella delle più forti vinta da Marta Zenoni che con 2’03”88 ha riscritto la miglior prestazione italiana under 20.

Lukudo: quarta nei 400 e oro a squadre nella 4x1giro. Come un anno fa, grande prova di squadra dell’Esercito che ha saputo vincere la staffetta 4x1giro. Merito anche del contributo di Raphaela Lukudo impiegata nella terza frazione della staffetta assieme alle compagne Draisci, Bazzoni e Siragusa. Il quartetto ha primeggiato con il tempo di 1’38”01, precedendo di un secondo la formazione della Bracco Atletica. Raphaela era stata protagonista anche dei 400 corsi in finale in 54”06, suo primato personale indoor, ma non sufficienti per salire sul podio, con il bronzo sfiorato per soli 9 centesimi.

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Serra e Pincelli: bene nel lungo. Sesto invece Riccardo Serra che prima si è aggiudicato la finale atterrando a 7,33, poi al primo salto di finale si è migliorato con 7,39. Per salire sul podio serviva migliorare il record personale fatto due settimane fa a Modena quando Riccardo aveva ottenuto la misura di 7,56. Oggi con tre centimetri in più si sarebbe saliti sul terzo gradino del podio. Nel salto in lungo Federica Pincelli ha esordito con il primo salto a 5,69, per poi compiere due salti nulli. Davvero un peccato perché con la misura di 5,75, che sarebbe stato lo stagionale per Federica, si entrava in finale con il diritto di fare altri tre salti. Nel salto con l’asta invece sedicesimo posto per Miriam Galli che è entrata in gara superando 3,60 al secondo tentativo e poi tre errori a 3,80, al rientro in una competizione di così alto livello dopo un anno di stop per infortunio.

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