Sassuolo, doping: Pavoletti nei guai per lo spray nasale

La società neroverde presenterà ricorso d'urgenza contro la sospensiva in quanto la presenza di Tuaminoeptano è dovuta all’utilizzo di uno spray nasale prescritto da uno specialista

Sembra destinato a rientrare l'"allarme doping" scattato nelle ultime ore in quel di Sassuolo per quanto riferito dal Coni in merito alla sospensione cautelare per l'attaccante Leonardo Pavoletti: tramite una nota ufficiale, la società neroverde ha espresso l'intenzione muoversi con un "ricorso d'urgenza contro la sospensiva in quanto la presenza di Tuaminoeptano" nel campione analizzato riconducibile all'attaccante "è dovuta all’utilizzo dello spray nasale Rinofluimucil (farmaco per uso topico) contro la rinosinusite mucocatarrale". Il farmaco è stato "prescritto da uno specialista di otorinolaringoiatria indicato dalla società e regolarmente dichiarato dall’atleta e dal medico sociale del Sassuolo Calcio in sede di controllo antidoping in occasione dei prelievi fatti" nella partita del 26 dicembre scorso, Livorno-Sassuolo.

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