Modena Calcio, presentati ds e allenatore: "Vogliamo solo giocatori motivati"

Questa mattina presso lo stadio 'Braglia' sono stati presentati Mauro Zironelli e Fabrizio Salvatori, rispettivamente nuovo allenatore e nuovo ds del Modena

A fare gli onori di casa alla presentazione del nuovo staff del Modena Calcio è stato Roberto Cesati, direttore generale, che ha aperto così la mattinata: "Presento con piacere Fabrizio Salvatori e Mauro Zironelli, sono orgoglioso di aver portato a Modena due figure di questo spessore e credo che in questo modo abbiamo gettato le basi per qualcosa di importante. Sono due persone con una professionalità elevata e sono state le mie prime scelte - ha proseguito Cesati -. Fabrizio (Salvatori ndr) ha una carriera ultradecennale alle spalle che testimonia la sua professionalità, Mauro (Zironelli ndr) ha ottenuto in poco tempo risultati che sono indice di grandi capacità, è un allenatore sulla rampa di lancio per grandi traguardi. In questo momento ci troviamo a dover prevedere una doppia opzione con l'incertezza sulla categoria, perciò avevo bisogno di persone che avessero grande voglia di venire qua anche accettando la possibilità di dover giocare in Serie D. Ci faremo trovare pronti su entrambe le opzioni. Lavoreremo principalmente per la serie C perché abbiamo tutte le carte in regola per il salto di categoria - ha concluso il Direttore Generale -, ma effettivamente siamo una squadra di Serie D".

Si è poi presentato il nuovo direttore sportivo Fabrizio Salvatori che si è detto orgoglioso di essere tornato al Modena: "Sono già stato qui come giocatore e la chiamata della società mi ha entusiasmato, soprattutto perché Modena è una piazza importante e ha una tifoseria e una dirigenza che nel calcio è difficile trovare, soprattutto in queste categorie. La serietà che hanno dimostrato nei miei confronti è importante e io sono qui per fare bene - ha detto il Direttore Sportivo -. Il passato conta come curriculum ma deve servire soprattutto per il futuro, per fare bene indipendentemente dalla categoria".  Salvatori si è poi lasciato andare ad una considerazione sulla folla di giornalisti presenti in sla stampa: "Più media ci sono, più si ha l’idea dell’importanza della piazza, che in questo caso è di categoria superiore. Sono abituato ad avere collaborazione e rispetto reciproco. Non è facile non sapere la categoria in cui giocheremo, però già in passato mi è capitato di fare mercato in 7 giorni a Torino e di vincere il campionato. A volte bisogna avere fiducia nelle persona e anche un po’ di fortuna".

Per ultimo è intervenuto Mauro Zironelli, evidentemente entusiasmato dalla nuova avventura: "Sono soddisfatto e orgoglioso di rappresentare una parte di passato che per me è importante perché quando sono entrato da questo cancello per entrare a far parte della Longobarda sono stato affascinato da tutto e nessuno si aspettava quello che abbiamo fatto. Quando mi ha chiamato Cesati ero veramente contento e poi incontrare Sghedoni mi ha dato lo stesso entusiasmo di quella volta. Siamo in una situazione simile ad allora, non sappiamo neanche la categoria in cui giocheremo quindi è prematuro fare nomi. Già l’anno scorso sarei potuto venire - ha svelato il Mister - poi non è andata in porto, ma avevo sempre in testa che prima o poi sarei voluto venire. Sono qui per la città di Modena e per allenare spero per tanti giorni. Voglio solo giocatori motivatissimi. La responsabilità di quello che succede è mia. Ho sempre usato moduli che divertono e danno possibilità di andare in gol. Se fossi uno spettatore vorrei vedere tanti gol fatti, pochi subiti, ma il gol è lo spettacolo e io cerco di allenare per questo. Non ho mai visto la possibilità di poter gestire le partite. I miei giocatori devono venire qua perché a Modena non è un problema se sbagli un passaggio, è un problema se non ti impegni. Devono impegnarsi alla morte. Non serve a niente spendere se non si ottengono risultati. I miei giocatori devono correre più degli altri, dobbiamo far divertire e così arriverà anche il risultato. Con prestazioni scadenti non si ottengono risultati. Io voglio giocatori forti, non giocatori che mi convenga prendere. Ho lavorato con gruppi di tutte le età e non mi fa paura niente. Non siamo venuti a fare piazza pulita rispetto all'anno scorso, parleremo con tutti i giocatori e dovranno essere tutti motivati. Porterò il mio secondo che è con me da 4 anni ed è il mio uomo di fiducia, per il resto dobbiamo ancora ragionare".

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