Modena diventa "ufficialmente" la capitale del podismo italiano

La Fratellanza diventerà il nuovo Centro d’Elite del mezzofondo. I campioni dell’atletica saranno allenati da Gigliotti, Baldini ed Incalza. Un riconoscimento importante per Modena, per i suoi campioni e per la sua tradizione

La notizia è ora ufficiale. La Fratellanza 1874 diventerà il nuovo punto di riferimento nazionale per il mezzofondo e fondo. La federazione di atletica (Fidal) ha infatti comunicato in questi giorni tramite una lettera firmata dal segretario generale Fabio Pagliara, di voler trasformare Modena nel nuovo Centro d’Elite del mezzofondo e fondo, diventando di fatto un luogo dove preparare i prossimi campioni dell’atletica.

Vengono così ampliate le potenzialità del Campo Comunale di Atletica Leggera di Modena, che già dal 2014 è stato insignito del titolo di Centro d’Elite del Salto in Alto con il direttore Giuliano Corradi, tecnico della Fratellanza 1874 dagli anni 70’. Oggi la Fidal vuole raddoppiare, portando sotto la Ghirlandina anche i suoi migliori mezzofondisti, che utilizzando l’impianto di via Piazza e l’adiacente parco Ferrari, avranno i migliori mezzi per allenarsi.

“Modena registra la presenza ed operatività di tecnici di chiara fama , quali Luciano Gigliotti, Piero Incalza, Stefano Baldini, oltre ai validissimi Tecnici della Fratellanza 1874”. Insomma il meglio in Italia. Tecnici che hanno fatto la storia dell’atletica mondiale (come il “professor fatica” Luciano Gigliotti), tecnici di altissimo valore che studiano e ricercano in ambito internazionale (Piero Incalza) e l’attuale direttore tecnico del settore giovanile della nazionale Stefano Baldini. Storie di allenatori che vivono la Fratellanza 1874 da una vita e che qui hanno trovato l’ambiente dove costruire i sogni dei loro atleti.

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“Con questo riconoscimento – afferma il presidente della Fratellanza Serafino Ansaloni – possiamo davvero essere orgogliosi di tutto il lavoro che la Fratellanza 1874 ha fatto dal 1874 ad oggi. Le conoscenze tecniche dei nostri allenatori, l’impianto che anno dopo anno curiamo ed assieme al Comune progettiamo e miglioriamo, e tutta l’attività dei nostri giovani atleti, viene messa in risalto da questo nuovo centro”. Il campo di atletica assumendo sempre più una dimensione nazionale, ha sicuramente bisogno di continua progettazione e del miglioramento delle strutture. Da tempo si parla di un impianto indoor sovrautilizzato, dove nei pomeriggi di allenamento faticano a convivere le oltre 250 persone che lo frequentano ogni pomeriggio. Inoltre altri progetti sono in essere per continuare a migliorare quello che in Italia viene definito “il salotto dell’atletica leggera”.

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