Virus. Il CSI sospende le competizioni sportive fino all'8 marzo

In considerazione delle indicazioni del Consiglio dei Ministri, il CSI di Modena e Carpi ha sospeso le manifestazioni di ogni discilplina. Le attività che proseguono sono quelle che attengono all’ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti sportivi). Si precisa che potranno dunque rimanere aperti: gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.); e in generale tutte le strutture quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone”. Queste disposizioni sono da ritenersi valide, fatte salve differente specifiche e locali ordinanze di autorità sovraordinate.

SOSPENSIONE CAMPIONATI - L’attività sportiva codificata, quali campionati, tornei, competizioni ed eventi dei Comitati CSI di Modena e Carpi, anche a porte chiuse e senza presenza di pubblico, è sospesa fino all’8 marzo 2020.  Queste indicazioni sono da ritenersi valide, fatte salve differente specifiche e locali ordinanze di autorità sovraordinate.

La decisione di non riprendere le attività sportive codificate è stata valutata attentamente: "E importante e doveroso seguire strettamente le indicazioni emanate dalle Autorità sanitarie e politiche. Pertanto confidiamo nella massima collaborazione e impegno di tutte le società sportive affiliate e invitiamo tutti ad adottare il principio di massima cautela al fine di tutelare la sicurezza pubblica e personale, nostra e di tutti gli associati e delle loro famiglie".

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"Vogliamo far sentire alle società sportive, alle famiglie, ai ragazzi, agli anziani, ai gestori, ai dirigenti, agli allenatori, agli istruttori, agli arbitri, a tutti, la nostra vicinanza in un momento così complesso.  Dobbiamo collaborare con le Istituzioni per ridurre al massimo il disagio e aiutare chi in questo momento è in maggiore difficoltà. Dobbiamo tutti quanti dimostrare quanto sia importante essere una comunità e tutelare la salute nostra e di chi ci sta vicino. Siamo sicuri che in questo modo potremo tutti quanti tornare alla normalità e vivere nei nostri impianti, nei nostri eventi, tornei, iniziative, la gioia di condividere e stare insieme".

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