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Borghi Modenesi | Il viaggio a Mirandola tra bellezze e curiosità

 

Mirandola, capitale di un ducato per quattrocento anni e città natale dello zampone, purtroppo con il sisma del 2012 è ancora in fase di ricostruzione, tuttavia dai suoi monumenti è visibile l'importanza che questa città ebbe per secoli e secoli. La fortuna di questo paese, che conta oggi 24 mila abitanti, ha avuto inizio con la famiglia Pico che qui si insediò come signori, poi principi e poi duchi. Il castello all'entrata del centro storico del paese ricorda ancora, nelle sue merlature e nei suoi dettagli, l'importanza di questa famiglia che vide come massimo esponente il noto filofoso e politico Giovanni Pico della Mirandola, tra le altre cose famoso per avere una memoria senza eguali, anche se il maggior merito dovrebbe essere dato al suo pensiero e ai suoi scritti. Mirandola è anche la patria dello zampone, infatti in un miscelarsi di storia e leggende, si narra che esso fu creato durante l'assedio di Papa Giulio II della Rovere alla città nel 1511. Il cuoco di corte, per poter conservare più a lungo la carne suina, così da perdurare la resistenza all'assedio, pensò bene di inserirla all'iterno di un sacco fatto di pelle e zampa di maiale. Tuttavia di leggende misteriose se ne trovano ancora di più procedendo nel passato. Tra queste si parla di un borgo medioevale, noto come Flexum, che scomparve in una notte. Così come è nota la storia di una torre, alta abbastanza per vedere se arrivavano nemici dal mantovano, dal reggiano, dal modenese o dal bolognese. Sembra infatti che è proprio questa torre ad aver dato il nome alla città, infatti Mirandola deriverebbe dal fatto che qui vi era una torre da cui si poteva mirare, cioè osservare, molto lontano. 

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