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Cosa vedere a Sassuolo? Viaggio nella città della contesa del potere

 

La Sassuolo che si vede oggi è ben diversa a quella degli Estensi o a quella medievale, infatti è riconosciuta oggi a livello mondiale come la capitale della ceramica e in particolare della produzione di piastrelle, tuttavia, visitando il suo centro storico, si scopre che le sue origini sono ben più lontane. In particolare, i primi insediamenti risalirebbero ai periodi preistorici nella zona delle colline di Montegibbio, ma più in generale si tratterebbe di un insediamento romano che come tanti sono stati riconvertiti in cittadina durante il medioevo.  Si dice infatti, che se inizialmente la terra sassolese era caratterizzata da un terreno roccioso e ispido riuscì a crescere, tanto che nello stemma cittadino compare la frase "sic ex murice gemmae" ossia "da roccia sono sorte gemme"; e infatti Sassuolo sarebbe l'unione di due termini, ovvero "Saxum" ossia Sasso e "Solum", cioè terreno, che per alcuni potrebbe riferirsi anche all'olio di Sasso, ovvero l'antico termine con cui i cittadini si riferivano al petrolio.  Infatti, fu governata fino ai primi decenni dell'anno 1000 dalla famiglia Canossa, di cui è nota la principale esponente ovvero Matilde di Canossa, a cui seguirà una lunga lotta di potere. Infatti, se per tre secoli Sassuolo riuscì ad autogovernarsi come libero comune, a partire dal XV secolo fu prima conquistato dai Della Rosa, quindi dagli Estensi, poi ceduto ai Pio di Carpi ed infine i duchi ferraresi decisero di riprendersela, facendo di quella cittadina di fatto la seconda capitale del loro ducato. Gli investimenti degli Estensi nella Rocca Militare trasformata in Delizia Estense, ovvero in Palazzo Ducale di Sassuolo, portò giovamento alla crescita economica, ma anche culturale e artistica della città, con l'edificazione di chiese e monumenti a partire dal duca Francesco I. I luoghi storici più importanti da visitare sono certamente tre, ovvero il Palazzo Ducale, residenza estiva della famiglia ducale Estense, che oggi vediamo nel suo aspetto risalente al 1634, quando il duca Francesco I d’Este commissionò ai migliori artisti del tempo, come Bartolomeo Avanzini e Gaspare Vigarani, e lì vicino la famosa peschiera. Quindi piazza grande con la chiesa principale, ovvero San Giorgio con il suo noto obelisco, ed infine piazza Garibaldi, detta anche piazza Piccola, luogo di ritrovo per aperitivo e serata, caratterizzato dai numerosi locali e dalla torre dell'orologio. 

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