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Discover Modena | Cittanova, quando i modenesi fondarono la nuova Modena

 

C'è stato un tempo in cui i modenesi abbandarono Modena, perché soggiogata dagli straripamenti dei fiumi, e decisero di fondare una seconda Modena più lontano chiamandola Cittanova, ovvero Città Nuova. Proseguendo lungo la via Emilia in direzione di Reggio, questa località è ancora presente, ma di quell'antico insediamento non si vede più nulla, ma le leggende locali ancora narrano di quanto accadde. Era la primavera del 782 e l'ennesima pioggia aveva fatto straripare i fiumi Secchia e Panaro, rendendo il territorio modenese più simile ad una risaia che a quello di una comunità contadina. Un modenese guardando furi dall'area urbana vedeva, là dove un tempo c'erano le campagne, solo uno specchio d'acqua sotto un cielo nero. La pioggia non si fermava, e la devastazione era ovunque, e così i modenesi stanchi di vivere con le strade allagate e le case prese dall'umidità crescente, decisero di andarsene. Così, una mattina partirono dalla città geminiana, tutti in colonna. In testa vi erano i sacerdoti con le croci e le reliquie, e poi uomini, donne, bambini, vecchi, cavalli e carri, diretti in un luogo più sicuro. Immaginate questa lunga colonna che camminava dal centro della città lungo via Emilia, mentre qualcuno per nostalgia si voltava indietro e vedeva la città sempre più lontana, lasciando là, sempre secondo la leggenda, una sparuta comunità di modenesi e il suo Vescovo.

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