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Gennaro Speria a piedi con la croce di nuovo a Roma: "Vado là anche per i giovani di Modena"

 

Gennaro Speria è un ragazzo cresciuto nella strada e che per adattarsi a quel mondo è finito per anni in carcere, dove però ha trovato un'altra via, quella di aiutare gli altri. Da 7 anni si concentra su questa missione, definendo sé stesso "Barabba", metafora che lo riporta al personaggio biblico con precedenti penali che fu scelto di salvare al posto di Gesù. Con simile ammissione di peccati, anche Gennaro si descrive come un Barabba, che però si è pentito di ciò che ha fatto e che ora vuole aiutare i giovani. E' così che ha creato Area 51, un'associazione che raccoglie centinaia di ragazzi raccolti dalla strada cercando di dare loro un futuro.

LA PRIMA INTERVISTA A GENNARO

Ora però le cose sono sempre più difficili e ha bisogno di comunicare quella rabbia e quella difficoltà, che si raccoglie vivendo per strada, e riportarla al Santo Padre. E per farlo ha costruito una croce e si è diretto a piedi a Maggio di quest'anno a Roma, ma una volta lì è stato impossibile incontrare il Papa, anche perché è dovuto tornare a Milano dove abita per aiutare un ragazzo coinvolto in un incidente grave. Dal Vaticano è giunta poi la chiamata e lui ha deciso di ripercorrere il tragitto con la sua croce sulle spalle e raggiungere il Santo Padre a piedi, accolto di città in città da giovani che credono nel suo progetto. 

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