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La leggenda e le meraviglie del Lago Santo

 

E' considerato uno dei laghi più belli dell'Appennino Tosco-Emiliano e sulle sue acque si specchia il Monte Giovo, lungo il quale vi sono i principali percorsi delle nostre montagne. Il Lago Santo si situa a 1.501 metri ed è molto comodo per chi fosse interessato a raggiungere una meta panoramica in poco tempo, infatti si trova nelle vicinanze un comodo parcheggio. Gli appassionati di traking proseguono spesso oltre il Lago Santo per raggiunge il Monte Giove e da lì fare sosta al Lago Baccio. 

Il Lago Santo è alimentato da tre immissari: uno scende dalla Boccaia, un altro dalla costiera della Serra e il terzo dal terrazzo della Borra dei Porci; c'è invece un unico emissario posto all'estremità sud nei pressi del Rifugio Vittoria. Tutti e tre offrono interessanti percorsi da seguire, ma non è l'unico motivo per visitarlo. Infatti, è il secondo lago dell'Appennino Settentrionale per dimensioni, di poco superato dall'omonimo parmense, da ciò si deduce che il termine "Santo" non è poi così raro tra i nomi della montagna, ma da dove deriva?

Il nome deriva da una romantica leggenda che vede protagonisti due pastorelli che erano soliti portare a pascolare i loro greggi lungo le rive del lago, e usavano la scusa del pascolare gli animali per potersi vedere. Tuttavia la loro storia d'amore era in pericolo a causa dell'inimicizia tra le rispettive famiglie e così un giorno i due, incontrandosi come al solito presso la riva del lago. I due desideravano abbracciarsi ardentemente e così corso sullo starto di ghiaccio che si era formato sul lago, ma esso si ruppe e i due innamorati furono inghiottiti dalle acque nel loro ultimo abbraccio, detto "Santo".

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