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VIDEO | Ricoveri dopo il covid, come è organizzata la Medicina Post-Acuzie

 

La Medicina Post-Acuzie si rivolge a quei pazienti che, terminata la fase acuta di malattia, necessitano di rimanere ancora ricoverati in ospedale per completare il proprio piano di cure. Il nostro compito è quello di adottare il miglior approccio clinico in relazione alla tipologia dei pazienti, anche tenendo conto che dovrà essere programmato e gestito al meglio il ritorno a casa. Per questo motivo, pur nella generale riduzione delle attività, l’MPA non si è mai fermata, applicando tutti i protocolli di sicurezza previsti per contenere il contagio.

 
Purtroppo, come è già stato comunicato, nei giorni scorsi un paziente di 92 anni, già ricoverato in un reparto internistico e mai risultato positivo al Sars Cov 2, è stato trasferito in Medicina Post Acuzie del Policlinico per completare il suo periodo di ricovero. Il paziente, ad un successivo controllo ai fini di un eventuale trasferimento, è risultato positivo al tampone. 

Successivamente al riscontro della positività, come da prassi, è stato tempestivamente avviato un approfondimento epidemiologico sui contatti stretti che ha portato all’individuazione di altri due pazienti positivi, suoi compagni di stanza. Per ulteriore cautela lo screening – che periodicamente si esegue nei reparti proprio al fine di ridurre il rischio di contagio – è stato immediatamente esteso a tutti i pazienti presenti. 
In totale sono risultati positivi al tampone 7 pazienti. Per due di questi si tratta di una ripositivizzazione: ciò significa che, pur avendo avuto in precedenza coronavirus, seguita poi da due tamponi negativi effettuati dopo la guarigione clinica, sono state riscontrate tracce di RNA virale nelle mucose, in quantità tale da non poter affermare che si tratti di una ricaduta della malattia. Sono state comunque adottate per tutti i pazienti le misure previste e il trasferimento in reparto Covid.  

Due dei sette pazienti, già affetti da patologie croniche di grave entità, sono purtroppo deceduti - cinque giorni dopo - per cause correlate verosimilmente allo stato di malattia preesistente. Gli altri pazienti sono in condizioni stabili compatibilmente con le loro patologie pregresse e non presentano peggioramenti riconducibili alla infezione Sars CoV 2. Per concludere è fondamentale ricordare che i pazienti che al momento sono in isolamento vengono comunque seguiti al meglio anche per le patologie per cui erano stati ricoverati in Medicina Post-Acuzie.
 

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