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Modena e Bologna, le città dei canali anche se non tutti lo sanno

 

Se Modena e Bologna sono storicamente avversarie per mille ragioni, dalle guerre del passato alla paternità del tortellino, un elemento le accomuna sicuramente ovvero la presenza in passato nei rispettivi centri storici di canali. A Bologna si contano 80 km di canali che attraversano la città e sopratutto l'area sotto la città, ma che a differenza di Modena sono visibili in piccola parte anche dall'esterno. Si tratta di un retaggio della Bologna medievale, la quale era caratterizzata da alte torri, mura possenti e canali navigabili. Non differente doveva apparire Modena, che per numero aveva più canali della città vicina, ma oggi non sono più visibili all'esterno se non attraverso le vie principali che ne riportano ancora il nome come canalgrande, canalchiaro o canalino. Tuttavia, quella grande portata d'acqua esiste ancora e lo si può vedere attraverso le chiuse che ne regolano il suo livello, come nel caso del canale San Pietro con una casa delle acque in prossimità dell'inizio di via Saragozza, o ancor più la darsena, ovvero dove un tempo i canali di Modena era convogliati in un grande bacino d'acqua che si collegava al naviglio e da lì raggiungeva il Po, e permetteva di navigare da Modena fino a Venezia. 

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