Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

La Modena del Graziosi. Sogni, curiosità e significati dietro le sue statue

 

Forse non tutti sanno che le più belle statue e fontane che possiamo vedere nelle principali piazze e strade del centro storico sono state realizzate dalla stessa persona. Dalla fonanta dei due fiumi a quella del mercato Albinelli, dalla statua di San Francesco al putto di piazza XX Settembre, così come molte altre, sono opere di Giuseppe Graziosi. Non solo la Fontana dei due fiumi è la fontana più bella della città, ma è anche la più ricca di significati. Il nome di questo monumento deriva dal fatto che l'uomo e la donna rappresentate ai lati della vasca superiore, rappresentano rispettivamente il fiume Panaro e il fiume Secchia, che per l'appunto sono i fiumi che circondano la città di Modena. Non solo, se guardate con più attenzione in quale direzione vanno i getti d'acqua scoprirete che ognuno è diretto verso il rispettivo alveo. Dall'arte simbolica a quella religiosa, con la nota statua di San Francesco, fatta di bronzo, è stata realizzata per abbellire una piazza già caratteristica del centro storico, ovvero quella appunto di San Francesco. La figura del santo  ha una impostazione classica, con un Francesco dal volto scavato che guarda e sembra in perfetta simbiosi con l'acqua e gli uccelli. Lì vicino si trova, in largo san Giacomo a due passi dall'Osteria Francescana, la fontana della Ninfa, una figura mitologica che è da sempre legata all'acqua. La donna raffigurata è stata esposta alla XV Biennale di Venezia e rappresenta la bellezza femminile in ognuna delle sue piacenti forme, le carni diventano motivo di bellezza e la capigliatura segue movenze assai particolari. Spostandosi in piazza XX Settembre si trova la fontana del Putto con l'Oca, o almeno la sua copia, dato che l'origniale è nella Gispoteca del Graziosi all'interno del Palazzo dei Musei. La statua si rifà ad una vecchia storiella modenese, per la quale un bambino cercava di sottrarre il pesce che stringe in mano dagli assalti dell'oca. Infine, spostandosi al Mercato Albinelli si trova una delle statue più famose della città, la Fanciulla con canestro di frutta, realizzata nel 1931 per motivo igenico-sanitaria all'interno del mercato stabile di Modena, mentre oggi ha unicamente un obiettivo di abbellimento, centrale per il Graziosi, che per realizzarla si ispirò alle forme e alle linee del Rinascimento.

Potrebbe Interessarti

  • Calanchi, l'oro nero di Sassuolo e Fiorano. Un segreto antico 6 mila anni

  • Sciopero lavoratori Bellentani di Vignola. CGIL: "Chiedono di tagliarsi il 40% dello stipendio o perdono lavoro"

  • Perché gli Estensi da Ferrara diventarono duchi di Modena?

  • Robbie, la cantante modenese diventata famosa sui social

Torna su
ModenaToday è in caricamento