Alla scoperta di...Castelvetro di Modena

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Il territorio modenese offre tante opportunità di itinerari dalla bassa alla montagna passando per la città. In questa rubrica raccontiamo questi luoghi attraverso storia, arte e soprattutto curiosità, e in questa puntata siamo alla scoperta di Castelvetro di Modena.

Castelvetro è considerato uno dei borghi più belli d'Italia e in effetti non può essere diverso dato che è uno degli ultimi che conserva ancora le sue numerose torri, ben sei se ne raccontano in città, e probabilmente in passato erano anche di più. La più nota è la Torre dell'Orologio presente nella piazza centrale, simbolo della famiglia Rangone, tuttavia è un altro elemento di quest'area che rende caratteristico il paese, ovvero la scacchiera. Utilizzata probabilmente in passato per le feste tradizionali, è un simbolo che caratterizza fortemente questo luogo. 

Una storia quella di Castelvetro che affonda le sue radici nel lontano passato, già nel paleolitico, con le prime comunità presso le località di Galassina, Montebarello e Misiane, ma con il medioevo sarà il borgo stesso ad attirare gli abitanti vicini facendone un castello ben difeso. Lo scontro tra le famiglie locali renderà Castelvetro strategico, per la sua collocazione sopra alle colline, per la guerra del dominio modenese, finendo così nelle mani della famiglia Rangone.

Concluse le guerre si passò allo sviluppo del borgo che passò così ad avere le note torri, ma anche un castello e una piazza di grande splendore. Il fascino di questo luogo e del panorama che si può vedere da qui portò Torquato Tasso a considerare questo paese il più bello di quelli visitati, anche se purtroppo rimase per poco tempo poiché inseguito e dovette scappare a Correggio. 

Un rapporto molto stretto quello tra Castelvetro e la tradizione del vino, tanto che è qui che si trova una delle sedi dell'Enoteca Regionale dell'Emilia-Romagna, poiché le terre che circondano il borgo si chiamano "Terre del Grasparossa", poiché è proprio nel territorio che va da Settecani a Levizzano che si raccolgono le migliori uve per questa tipologia di Lambrusco. E se salite su una delle numerose colline osservando il panorama non potrete non distinguere Castelvetro e le sue numerose torri. 

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