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Storia del distretto di Sassuolo: origini e sviluppo della terra della ceramica

 

Sassuolo e Fiorano sono note come il Distretto Ceramico, accomunate da un'economia che si è sviluppata attorno alla produzione ceramica e che è tutt'ora da esempio a livello mondiale quale distretto industriale di primo piano. Tuttavia, questa tradizione affonda le proprie radici nel passato e nei simboli che li contraddistungono. Per esempio entrambe le cittadine hanno come simbolo il fiore, e lo stesso nome Fiorano deriva da questa parola. Questa infatti era anticamente una terra di diffusa fioricoltura, grazie al suo terreno così favorevole. Tuttavia, lo stesso terreno è anche ricco di un elemento che avrebbe determinato per sempre la storia del territorio, ovvero l'argilla.

Fu l'antica civiltà di Fioranese, risalente a 5 o 6 mila anni fa, che per prima comprese quanto fosse utile l'argilla per creare contenitori ed oggetti di uso quotidiano, proprio per la propria malneabilità se bagnata e resistenza una volta cotta. Gli storici la chiamano Cultura di Fiorano che si sviluppò con le proprie città tra Mezzavia di Sassuolo e Prignano, allargando i propri commerci, sembrerebbe anche oltre al nord Italia. Questa cultura fu poi favorita dall'arrivo degli Etruschi, ma con il Medioevo si perse.

Infatti bisognerà attendere il 1741, anno in cui un gruppo di imprenditori locali fondò la prima società dedita alla produzione di maiolica. Il suo successo fu quasi immediato, facilitato anche dall'interesse del duca Francesco III d'Este. Gli imprenditori Giovanni Maria Dallari, il Conte Ferrari Moreni e Giovanni Maria Rubbiani, con i rispettivi figli, crearono una produzione di piastrelle ceramiche da rivestimento ottenendo di fatto il monopolio. I veri concorrenti erano a Faenza con le maioliche faentine e ad Amalfi con le maioliche amalfitane, nonché in Toscana con le maioliche fiorentine.

Tuttavia anche in questo caso è necessario fare un salto di altri due secoli in avanti per vedere lo sviluppo di questo distretto. Infatti, si inizia a parlare di distretto solo dal 1953, ovvero quando in zona Sassuolo e Fiorano si contavano già 36 aziende con 6.500 addetti. Ciò che avvenne nei tre decenni successivi è qualcosa si straordinario, che gli studiosi di economia di tutto il mondo ancora oggi fanno fatica a comprendere. Infatti nel 1985, coiè solo 32 anni dopo, il Distretto contava 360 imprese e dava da lavorare a 31.600 persone, producendo 417 milioni di metri quadri ogni anno. Attorno a queste imprese si crea un sistema economico ben più ampio composto da aziende dei mercati indotti, infatti non solo l'Italia negli anni '90 è il primo produttore mondiale di piastrelle, ma è anche il primo produttore mondiale di macchinari per la produzione di piastrelle in ceramica.

Tuttavia dai primi anni 2000 e poi con la crisi del 2008 nuovi concorrenti si sono affacciait sulla scena globale, infatti oltre alla Spagna, storica rivale europea, oggi la competizione è anche in Cina, Turchia e Brasile.

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