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Perché il Duomo di Modena fu costruito sopra una necropoli romana

 

Nei suoi quasi mille anni di storia il Duomo di Modena ha celato numerosi misteri e nel tempo abbiamo  cercato di raccontarvene vari, ma questa volta andremo sotto le sue fondamenta per svelarvi una storia che forse non tutti sanno, ovvero che fu costruito sopra la Necropoli Romana. Ma per quale motivo  scelsero proprio quel luogo ? Dobbiamo tornare indietro nel tempo, a più di 1600 anni fa quando Modena si chiama Mutina, non era nella Repubblica Italiana ma nell'Impero Romano, e la religione più diffusa non era il cristianesimo ma un mix  tra paganesimo e correnti del cristianesimo.  In quell'epoca nacque Geminiano, che sarebbe diventato vescovo di Modena ma soprattutto, secondo le leggende popolari, l'uomo che riuscì a fare la più importante conversione dei modenesi da pagani a cristiani cattolici. Una conversione che avrebbe segnato per sempre la storia della città. 

La sua figura fu tanto importante per lo sviluppo della città che gli venne dedicato persino un tempietto e, dato che era cittadino romano, questa struttura insieme alla sua tomba furono poste all'interno della Necropoli.  Con la fine dell'Impero Romano e con le invasioni barbariche, la città si spopolò e i pochi rimasti dovettero stringersi nei terreni non bagnati dalle continue innondazioni dei fiumi Secchia e Panaro.  Tuttavia, la posizione della Necropoli in una zona leggermente sovraelevata le garantì di rimanere sopra il livello dell'acqua.  I modenesi pensarono che fosse un miracolo, ma che lo fosse o meno, i fatti parlavano da sè: il corpo di San Geminiano era rimasto all'asciutto e così costruirono una chiesetta più grande per conservare il suo corpo fino a che nel 1099 l'architetto Lanfranco non decise di costruire il duomo di Modena.  Possiamo dire che per più di 1600 anni la tomba di San Geminiano rimase nel luogo in cui venne deposto il giorno del suo funerale.


 

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