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Mobilità, ecco la pista ciclabile "d'emergenza" in via Emilia Ovest

Da giovedì 17 dicembre lavori per il nuovo percorso da largo Porta Sant’Agostino a viale Italia. In largo Marco Biagi anche un nuovo attraversamento pedonale protetto

Prenderà il via giovedì 17 dicembre il secondo intervento della cosiddetta “mobilità di emergenza” a Modena, che vedrà la realizzazione di un nuovo percorso ciclabile su carreggiata in via Emilia ovest, nel tratto compreso tra largo Porta Sant’Agostino e viale Italia.

L’intervento, che segue quello già realizzato nelle vie Tagliazucchi-Grimelli, partirà con i lavori edili, in particolare con l’adeguamento degli approdi agli incroci, dell’impianto semaforico su viale Berengario e con la creazione di un attraversamento pedonale protetto all’altezza di largo Marco Biagi, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche presenti sui marciapiedi davanti all’Ottavo campale fino a viale Italia. Per consentire i lavori, che salvo maltempo avranno una durata di 15 giorni, saranno operati restringimenti stradali, in particolare, per chi proviene da viale Tassoni e viale Berengario. A seguire, compatibilmente con le condizioni atmosferiche, si procederà alla realizzazione della segnaletica orizzontale.

L’attuale percorso ciclabile bidirezionale esistente sul lato sud di via Emilia ovest diventerà monodirezionale in direzione centro storico, mentre sul lato opposto della carreggiata sarà realizzata una nuova pista ciclabile monodirezionale in uscita dalla città su corsia riservata.

Sarà rimodulato il percorso esistente di circa 800 metri, che nel tratto da largo Porta Sant’Agostino a via Rainusso è realizzato in corsia riservata separata dalla sede veicolare attraverso aiuole e nel tratto da via Rainusso a viale Italia è in corsia riservata su carreggiata stradale.

In uscita dal centro su via Emilia ovest, vista l’ampiezza della strada, sarà ricavata dalla carreggiata una vera e propria pista ciclabile riservata (percorso delimitato da linea gialla) e, così come per le vie Tagliazucchi-Grimelli, saranno utilizzate le novità introdotte nel Codice della strada dal decreto Rilancio e dal decreto Semplificazioni del Governo. In particolare, in corrispondenza dei principali incroci semaforizzati (all’altezza di largo Porta Sant’Agostino, largo Moro e viale Barozzi), è prevista la realizzazione di tre case avanzate per ciclisti, che consentono a questi ultimi di aspettare il verde in una posizione, appunto, più avanzata e visibile rispetto agli altri veicoli, agevolandoli nella possibilità di svolta dal momento che possono affrontare per primi l’area di intersezione. Nel tratto tra largo Moro e via Gherardi è prevista la linea tratteggiata, in quanto sono presenti spazi dedicati alla sosta su strada e ai cassonetti della raccolta differenziata, che richiedo la possibilità dell’accesso da parte di altri mezzi.

Il nuovo percorso ciclabile in via Emilia ovest rientra all’interno del pacchetto di interventi della mobilità d’emergenza post Covid-19 che, in linea con quanto previsto dal Piano urbano della Mobilità sostenibile (Pums 2030) del Comune di Modena, ha l’obiettivo di riconnettere rapidamente pezzi di città, per incentivare modalità di trasporto alternative all’auto nella fase post emergenza sanitaria, in cui quote di domanda si sono spostate dai mezzi di trasporto pubblico a modalità individuali di trasporto.

Un ulteriore intervento, che sarà realizzato nel nuovo anno, riguarderà invece strada Morane, nel tratto tra via Sigonio e Salvo d’Acquisto, così come il completamento della trasformazione in zona 30 dell’area di Torrenova.

I quattro interventi hanno un costo complessivo di circa 135 mila euro, per un 30 per cento finanziato in proprio dal Comune e per il 70 per cento con finanziamento della Regione Emilia Romagna che, con il progetto ‘Bike to work’ per la III fase del Covid-19, ha assegnato complessivamente a Modena quasi 190 mila euro, da utilizzare per metà in incentivi alla mobilità sostenibile e per metà, appunto, in interventi infrastrutturali.

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