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Entro il 2023 a Modena 25 nuovi bus a basso impatto ambientale

La Giunta ha approvato la scheda di investimento per l’utilizzo del finanziamento ministeriale da 8,6 milioni di euro destinato all’acquisto di nuovi mezzi

Entro il 2023 verranno acquistati 25 nuovi mezzi a basso impatto ambientale per il servizio di trasporto pubblico nel territorio urbano di Modena.

Al Comune è infatti stato assegnato un finanziamento di 8,6 milioni di euro dai Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti, dello Sviluppo economico e dell’Economia e delle Finanze, nell’ambito del Piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile, per l’acquisto di veicoli del trasporto pubblico locale e per le relative infrastrutture. Le risorse nazionali sono assegnate “ai comuni capoluogo delle città metropolitane e ai comuni capoluogo delle province ad alto inquinamento di particolato PM10 e biossido di azoto”.

Nei giorni scorsi, la Giunta comunale ha approvato la scheda tecnica di investimento per l’utilizzo del finanziamento presentata da Seta e nelle prossime settimane si procederà alla formalizzazione di apposita convenzione con Amo, titolare del contratto di servizio del Tpl del bacino provinciale di Modena, e con Seta, gestore del servizio, per l’attuazione del Piano. Il finanziamento coprirà al cento per cento l’investimento.

Dei 25 nuovi mezzi due saranno filobus da 12 metri, 20 autobus da 12 metri alimentati a metano e 3 autosnodati da 18 metri sempre alimentati a metano. Verrà inoltre implementata la stazione di rifornimento di metano presente dal 2015 all’interno del deposito Seta di strada Sant’Anna, che passerà da 4 a 6 colonnine di rifornimento e vedrà un generale potenziamento della capacità operativa ed una riduzione dei tempi tecnici di rifornimento dei mezzi.

I due nuovi filobus, in particolare, disporranno di 73 posti complessivi di cui 24 a sedere, più una postazione riservata a disabili e passeggeri a ridotta mobilità. Tra i principali elementi di innovazione di questi nuovi mezzi si registra la propulsione autonoma solo elettrica, senza motore ausiliario diesel, attraverso l’utilizzo di un gruppo di batterie in grado di assicurare la marcia autonoma per oltre 12 chilometri senza collegamento alla linea filoviaria. Questa caratteristica consentirà di variare i percorsi dei filobus senza realizzare nuove costose linee o eliminare parti di rete consentendo una flessibilità sino ad ora impossibile. Tutti e 23 i mezzi a metano saranno ibridi, con un risparmio di consumi del 5-10 per cento e una conseguente riduzione di emissioni, e saranno dotati di videosorveglianza e sistema di contapasseggeri. I mezzi da 12 metri avranno una capacità di carico complessiva di circa 80 posti (di cui 30 a sedere), mentre gli autosnodati da 18 metri potranno ospitare oltre 100 passeggeri (55 quelli a sedere). Tutti i mezzi saranno dotati di posto riservato ai disabili.

Grazie a questo investimento la flotta urbana di mezzi di trasporto pubblico di Modena si avvicina ulteriormente all'obiettivo di garantire la totalità del servizio con mezzi a basso impatto ambientale (a metano ed elettrici) e fa registrare un miglioramento dell'età media degli stessi.

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