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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Pam Panorama, raggiunto un accordo che scongiura i licenziamenti immediati

Un risultato concreto dopo la dura mobilitazione sindacale. Sarà utilizzato lo strumento della non opposizione al licenziamento previa accettazione di un incentivo all’esodo su base volontaria

“Abbiamo potuto dire alle lavoratrici e ai lavoratori di dormire tranquilli”, commentano Cinzia Pinton (Filcams Cgil) e Pascale Milone (Fisascat Cisl) alle conclusione ieri sera delle assemblee in cui è stato illustrato e approvato all’unanimità l’accordo raggiunto per la vertenza Pam Panorama.

Dopo 75 giorni dall’apertura della procedura di licenziamento avviato da Pam Panorama, e diversi incontri effettuati sia a livello nazionale che territoriale, il 15 giugno nel tavolo con il Ministero del Lavoro di Roma, si è conclusa la vertenza con un accordo.

“L’accordo raccoglie diverse istanze avanzate dalle Organizzazioni Sindacali – spiegano le sindacaliste Pinton e Milone - a partire da una sostanziale riduzione del numero degli esuberi dichiarati dall’azienda e dalla condivisione di misure alternative ai licenziamenti unilaterali da parte della stessa”.

Le risoluzioni dei rapporti di lavoro dei dipendenti avverranno utilizzando non i criteri previsti dalla legge, bensì attraverso l’utilizzo della non opposizione al licenziamento previa accettazione di un incentivo all’esodo su base volontaria. Come da richiesta sindacale potranno aderire all’incentivo all’esodo tutti i lavoratori indipendentemente dal reparto di appartenenza in quanto tutti rientrano nel campo di applicazione dello stesso. A salvaguardia dell’occupazione è stato concordato che alcuni lavoratori, su loro richiesta, possano essere trasferiti in altri punti vendita nei quali vi siano spazi di collocazione.

“L’azienda si è impegnata, come da richiesta sindacale, – spiegano le sindacaliste di Filcams Cgil e Fisascat Cisl - a presentare un piano industriale che permetta un rilancio di tutti i punti vendita e qualora fosse necessario ad utilizzare strumenti conservativi che evitino l’impatto sociale quali contratti di solidarietà o contratti di espansione”.

L’azienda si impegna anche ad avviare percorsi formativi con l’obiettivo di facilitare la ricollocazione interna, così come per acquisire nuove e maggiori competenze professionali. “Esprimiamo forte soddisfazione per la chiusura della vertenza con questi contenuti - aggiungono le sindacaliste - in quanto lancia un messaggio a tutto il territorio che le lavoratrici e i lavoratori sono la vera ricchezza delle imprese e va fatto di tutto perché non si scarichino sugli stessi le scelte imprenditoriali prettamente economiche”.

“Questo risultato è il frutto della lunga mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori che si sono spesi in prima persona e hanno dato fiducia alle organizzazioni sindacali. Ci abbiamo creduto tutti sino in fondo – commentano Pinton e Milone – è stato un gioco di squadra che ha visto coinvolti anche la cittadinanza e le istituzioni del territorio, mettendo al centro l’interesse dei lavoratori e lavoratrici e della comunità sassolese. Vogliamo ribadire che le lavoratrici e i lavoratori devono fare parte del processo di rilancio dell’azienda e non esserne estromessi seguendo solo logiche di maggior profitto”.

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