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Balsamico Tradizionale, il 54° Palio reso possibile dalla tecnologia

Sabato 5 dicembre presso la Consorteria di Spilamberto viene premiato il migliore aceto balsamico tradizionale tra i 1.040 partecipanti. Il percorso di selezione è stato reso possibile da “tavoli di assaggio virtuali”

Neppure per un momento il Gran Maestro Maurizio Fini ha pensato a un 2020 senza il Palio di San Giovanni, nonostante la pandemia abbia azzerato da un giorno all’altro tutte le condizioni tradizionalmente necessarie per la sua realizzazione.

Ma la Consorteria ha subito trovato l’alternativa in tempi record: così anche questo anno bizzarro avrà ufficialmente il suo miglior Balsamico Tradizionale, incoronato dal 54° Palio che si svolgerà sabato 5 dicembre a partire dalle 17 presso Villa Fabriani, sede dell’associazione a Spilamberto. Per dare a tutti la possibilità di assistere alla premiazione, la cerimonia di consegna dei premi – che si svolgerà nella massima sicurezza – verrà tramessa in diretta tv da TRC (canale 11 e 15 del digitale terrestre, canale 518 di SKY).

Una  realizzazione del Palio in virtuale

Ma in che modo è stato individuato il miglior balsamico tradizionale, dopo che l’emergenza sanitaria ha reso impossibile radunare associati e appassionati per procedere agli assaggi dei 1.040 campioni provenienti da tutte le acetaie partecipanti?

 “L’intuizione è stata quella di utilizzare la tecnologia per superare questo ostacolo - spiega il Gran Maestro Maurizio Fini -  “infatti già dallo scorso anno la Consorteria ha sostituito i registri e la modulistica cartacea del Palio con una nuova piattaforma digitale sviluppata dalla società infomatica Aitec di Vignola, utilizzabile tramite tablet da parte degli assaggiatori durante tutte le fasi di valutazione degli aceti”.

Da qui il passo verso la digitalizzazione dell’evento è stato breve, grazie all’implementazione di nuove modifiche al sistema, che hanno reso possibile lo svolgimento da remoto di tutte le fasi. E grazie anche al lavoro dei volontari della Consorteria, che hanno preparato appositi kit da inviare direttamente a casa degli assaggiatori, a loro volta appositamente istruiti tramite videoconferenza.

E così il 31 agosto scorso oltre 6.500 provette di aceto – ricavate dai 1.040 campioni ricevuti - sono state spedite dalla sede della Consorteria a 200 tra Maestri Assaggiatori, Assaggiatori, Allievi Assaggiatori, già catalogati e inseriti nel sistema di valutazione: ciascuno di loro può accedervi tramite tablet e così ha potuto completare tutte le fasi di valutazioni in autonomia, potendo comunque contare sull’assistenza continua da remoto.

Proprio in questi giorni la Consorteria sta ultimando l’elaborazione dei dati: entro fine novembre verranno raccolte tutte le singole valutazioni degli assaggiatori, proprio come sarebbe avvenuto con le classiche sedute che tradizionalmente hanno accompagnato questo evento. I dati già inseriti nel sistema consentono inoltre di accorciare anche la verifica dei risultati, semplificando ulteriormente il lavoro dei volontari.

Così, con un po’ di ingegno e una buona dose di tecnologia, uno dei cuori pulsanti della tradizione del territorio continua a battere forte anche in questo momento, in attesa di ritornare a ritrovarci fisicamente all’ombra del Torrione di Spilamberto”, conclude Fini.

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