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Tensioni alla Sda Express Courier, il sindacato denuncia minacce e aggressioni

Gli episodi violenti avrebbero portato all'allontanamento di alcuni lavoratori. La Filt Cgil chiede un'azione dell'Ispettorato del Lavoro nel comparto logistico

"Nei giorni scorsi si sono ripetuti preoccupanti e gravi accadimenti che pongono parecchi dubbi sulla gestione del magazzino e sulla garanzia del rispetto delle norme su salute e sicurezza e la tutela dell’incolumità fisica dei lavoratori impiegati presso quel plesso produttivo. Nell’arco dell’ultima settimana, sono capitati due fatti, in rapida sequenza, di estrema gravità, sfociati nelle minacce, nella violenza verbale e fisica e in vere e proprie aggressioni tra lavoratori, con l’intervento ex post delle forze dell’ordine e degli organi ispettivi".

La segnalazione arriva dalal Filt Cgil di Modena e riguarda il magazzino di SDA Express Courier in via Dalla Costa, in zona Torrazzi

"Si tratta di eventi che non hanno e non dovrebbero avere diritto di cittadinanza all’interno di alcun luogo di lavoro e che sono sintomo di una situazione di gestione interna del magazzino che appare per certi versi fuori controllo, nella quale si configurano azioni di mancato rispetto delle normative su salute e sicurezza, gestione gerarchica e padronale dei rapporti di lavoro e, pare, comportamenti ambigui anche sul piano extra-lavorativo da parte di alcune figure di riferimento all’interno del personale. Tutti questi fatti sono ora al vaglio degli inquirenti", prosegue il sindacato.

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro urgente con la direzione di SDA, che ha ha comunicato di essere intervenuta per ripristinare un primo livello di sicurezza e tutela per i lavoratori, allontanando gli attori di tali fatti dal cantiere. Questo al netto dei risvolti penali che ne potranno seguire e che sono di pertinenza degli organi ispettivi e inquirenti.

"La violenza non ha diritto di cittadinanza nei luoghi di lavoro e va rigettata senza se e senza ma, e la direzione aziendale deve farsi parte attiva per eliminare qualsivoglia comportamento o situazione che possa ingenerare criticità tra il personale, sia esso dipendente diretto o in appalto", attacca la Filt Cgil di Modena, che più in generale esprime profonda preoccupazione per la deriva che si sta sempre più verificando all’interno dei siti logistici, anche nel nostro territorio. 

"Situazione che, spesso occultata dietro il paravento di legittime rivendicazioni, nasconde gestioni paraclientelari e gerarchiche sotto forma di meccanismi clanistici che nulla hanno a che vedere con la dignità e il diritto al lavoro come meccanismo di affermazione e riscatto sociale, anzi si manifestano spesso sotto la forma del più becero caporalato che può infine esplodere in episodi di violenza come quelli cui abbiamo assistito nei giorni scorsi - attacca il sindacato - E’ necessario che Ispettorato del Lavoro e gli organi ispettivi competenti accendano un faro specifico sulla situazione del comparto logistico, per riportare piena legalità, normativa e contrattuale nel settore, unitamente al lavoro di monitoraggio e rivendicazione sindacale che il sindacato già svolge e che ha portato negli ultimi anni anche ai primi risultati di internalizzazioni del settore al fine di ripristinare l’equità di trattamento e di diritti per tutti i lavoratori, che è la base principale al fine di garantire condizioni eque per tutti e bandire definitivamente situazioni illecite come quelle che spesso ancora si verificano".

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