Agopuntura come sollievo per la chemioterapia, l'Ausl apre un un ambulatorio di medicina integrata

L’Azienda USL di Modena aderisce al progetto regionale Mediorer con un ambulatorio di medicina integrata presso l’U.O. di Medicina Oncologica dell’Ospedale Ramazzini di Carpi; un servizio gratuito che mira a ridurre gli effetti collaterali delle terapie

L’agopuntura può ridurre i sintomi della menopausa e gli effetti collaterali dei trattamenti nelle donne con tumore al seno. Per questo l’Azienda USL di Modena aderisce al progetto di Medicina Integrata in Oncologia della Regione Emilia-Romagna (Mediorer), con l’apertura di un ambulatorio di medicina integrata presso l’Unità Operativa di Medicina Oncologica dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, diretta dal dottor Fabrizio Artioli.

Oggi l’agopuntura, terapia che trae origine nella medicina tradizionale cinese, viene applicata in vari ambiti, tra cui la terapia del dolore, la cefalea, la menopausa e più in generale come supporto alla qualità di vita in oncologia. L'Organizzazione Mondiale della Sanità la indica come trattamento efficace per la nausea causata dall’uso di farmaci chemioterapici e quale importante supporto nel contrasto alla sindrome climaterica delle donne con tumore al seno, ambito in cui sono disponibili numerose evidenze scientifiche in termini di efficacia, sicurezza e miglioramento della qualità di vita. I disturbi legati alla menopausa riguardano infatti circa il 70% delle donne sottoposte a terapia adiuvante (chemioterapia o ormonoterapia); il 40% di queste riferisce sintomi vasomotori (ossia vampate di calore e sudorazione notturna) tra gli effetti collaterali più frequenti e severi delle terapie antitumorali.

L’ambulatorio, a carattere sperimentale in quanto integrato nella pratica clinica oncologica, offre un servizio di agopuntura gratuito dedicato alle donne con diagnosi di tumore al seno che soffrono di vampate di calore e sudorazioni notturne e che hanno età non superiore ai 65 anni. Sono previste 10 sedute di agopuntura a cadenza settimanale, per 12 settimane, tenute da un medico agopuntore, la dottoressa Milena Sabadini (nella foto).

“Al momento sono state sottoposte a terapia circa 30 pazienti, ma altrettante sono quelle che hanno richiesto di poter accedere all’ambulatorio, che al momento avrà la durata di un anno – chiarisce la dottoressa Giorgia Razzini, referente del progetto Mediorer presso l’U.O. Medicina oncologica del Ramazzini di Carpi –. Coloro che hanno esperienza di vampate di calore e sudorazione notturna vengono indirizzate all’ambulatorio per una prima visita. Nell’offerta di medicina integrata si inseriscono anche i gruppi di autoaiuto, il supporto psicologico e il supporto correlato agli stili di vita, con particolare riferimento alla dieta alimentare e all'esercizio fisico, aspetti che rientrano nel post intervento delle donne con tumore al seno e che sono parte dell’offerta terapeutica dell’ambulatorio di medicina integrata insieme all’agopuntura”.

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Il percorso, regolarmente approvato dal Comitato Etico, è condiviso dagli specialisti del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale della mammella. Per usufruire del servizio o ricevere informazioni aggiuntive sul progetto, è necessario fissare un appuntamento con gli specialisti dell'ambulatorio di medicina integrata telefonicamente (059 659981, mercoledì dalle 14 alle 15).

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