Fase 2. Alle Tattoo: "Entro il 1 giugno molti esercenti e artigiani chiuderanno per sempre"

Commenta Alle Tattoo: "Se non volete che artigiani e professionisti si buttino dalla finestra, fateci aprire le porte dei nostri studi. Credo che non esista attività che si possa sospendere per 3 mesi vista la pressione fiscale"

Dopo le scelte del Governo Conte per la Fase 2, non è mancato il commento di Alle Tattoo, Guinness World Record nel mondo del tattoo, ma soprattutto artigiano del settore: "Se non volete che artigiani e professionisti si buttino dalla finestra, fateci aprire le porte dei nostri studi. Credo che non esista attività che si possa sospendere per 3 mesi vista la pressione fiscale che abbiamo tutto l’anno. In più parlando della mia categoria (Tatuatore/Piercer) volevo dire che da Giugno fino ai primi di Settembre abbiamo sempre avuto un calo fisiologico dovuto alla bella stagione. Chi lavora nel mio settore ha già un livello di sicurezza e uso di DPI molto più elevata di quella che ci hanno sempre richiesto, ma siamo pronti ad alzare sempre di più il livello per garantire la sicurezza della nostra attività, dei nostri operatori, delle nostre famiglie e di chi ci dà fiducia che sono i nostri clienti."

Continua Alle Tattoo: "Dateci l’opportunità di sederci al tavolo di chi ci sta dando regole probabilmente senza conoscere il nostro settore. Credo che dietro ci sia qualcosa di incomprensibile, i nostri paesi confinanti (Svizzera, Slovenia, ecc...) sono già tornati a lavorare a pieno regime. Forse non è chiaro lo standard che abbiamo e che garantiamo ai nostri clienti normalmente, siamo stati inseriti in una categoria che non ci appartiene. Negli anni ci siamo battuti per avere una nostra identità e ci siamo auto regolamentati aumentando ancora di più gli standard che ci venivano richiesti ma ci hanno sempre associato a parrucchieri ed estetisti pur non avendoci nulla a che fare."

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Per poi concludere: "Un messaggio che vorrei che arrivasse a chi ci governa e che giustamente ci regolamenta è quello di considerare la sicurezza che garantiamo, l’età dei nostri clienti, il fatto che quando una persona viene a richiedere la nostra prestazione è una persona sana, in buona salute e consapevole e autocertifica il tutto. Il dato più impressionante è che dando il potere a noi di riaprire si abbatterebbe l’abusivismo che la sta facendo da padrone (sia nel campo dei tatuaggio, piercing che nell’estetica in generale) Migliaia di ragazzi stanno andando a tatuarsi presso i domicili, garage ecc..., questo può rivelarsi un disastro sanitario, economico e anche se a pochi interessa...anche artistico. Molti colleghi chiuderanno definitivamente le serrande, ricordo che queste persone hanno professionalità, famiglia e voglia di tornare al lavoro e che questo Decreto non glielo sta permettendo."

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