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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Amianto ancora troppo presente sul territorio. AFEVA: "Non abbassiamo la guardia"

L’AFeVA Emilia Romagna delinea la propria azione per il 2024 e invita i cittadini a non abbassare la guardia e a segnalare eventuali criticità legate alla presenza di Amianto

Si è svolta in data 13 aprile 2024 la decima assemblea dei soci di AFeVA (Associazione familiari e vittime di amianto) Emilia Romagna durante la quale si è fatto il punto della situazione in merito alle novità sull’organizzazione delle cure del Mesotelioma, sui dati del COR-Renam e sulle iniziative della Regione Emilia - Romagna sull’amianto.

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Il Presidente di AFeVA Milco Cassani ha evidenziato come il tema dell’amianto debba restare collegato a un più ampio ragionamento sul tema salute e sicurezza dentro e fuori i luoghi di lavoro. "Oltre mille morti nel 2023 e quasi duecento nel 2024 richiamano la drammaticità del problema. Un numero di morti impressionante e inaccettabile che dovrebbe creare indignazione in un paese civile e, a maggior ragione, in un paese che ha la sua Costituzione fondata sul lavoro."

Siamo a oltre trent’anni dalla messa al bando dell’amianto, eppure resta ancora lontana la possibilità di parlarne al passato. Il nostro territorio vede ancora troppo amianto presente anche nei luoghi in cui viviamo ed è necessario lavorare sulla prevenzione primaria, perché, a partire dagli enti preposti, ci sia un impegno ancora maggiore a verificare, pianificare e rimuovere l’amianto ancora presente.

Dov'è l'amianto a Modena? 

E’ necessario che i Comuni si attivino per la mappatura del territorio, cosi come è importante che i cittadini inviino ai Comuni le segnalazioni di materiali contenenti amianto, segnalazioni che possono fare anche attraverso l’Associazione AFeVA Emilia Romagna. Ricordiamo che per il territorio comunale di Modena questo processo si sta attivando come dimostrano i lavori  di rimozione dell’amianto a terra nel cantiere di rigenerazione dell’area industriale ex Civ & Civ lungo la tangenziale.

Polo Conad, parte a breve la rimozione dell'amianto. Tre settimane di lavori

In questo particolare caso, nel corso della demolizione di alcune strutture del fabbricato è emersa la presenza di frammenti di amianto tra i materiali e l’area è stata inertizzata per mettere in sicurezza la zona.

Ma questo non sarebbe l'unico luogo dove si troverebbe l'amianto. Senza scostarsi da Modena basti pensare all'ex rotatoria su via Emilia Est. L’infrastruttura provvisoria doveva essere rimossa dopo il completamento della rotatoria definitiva attraverso procedure per le bonifiche dell’amianto, in quanto per la sua realizzazione furono utilizzate rocce ofiolitiche naturali risultate contenenti amianto in quantità superiori ai limiti di legge nel frattempo sopravvenuti.

Rotatoria dismessa in via Emilia Est, ancora nessun piano per la bonifica dall'amianto

O ancora Amianto sarebbe presente anche a Castelfranco Emilia nell'ex cantina di Bazzano ora in stato di abbandono.  Lo stabile ormai in disuso si trova specificatamente tra Via Vittorio Veneto, Via Mascagni e la linea storica della ferrovia, e, al suo interno, si sospetta la presenza di materiali contenenti amianto, potenzialmente dannosi per gli abitanti dell’area circostante. L’Osservatorio Nazionale Amianto, aveva già segnalato l’eventuale presenza di amianto alla ASL di competenza.

Castelfranco, esposto per fibre di amianto all'ex cantina di Bazzano

A questa avevano poi richiesto di verificare gli indici di aerodispersione della fibra killer. La situazione appare particolarmente urgente dato che, solo dai primi sopralluoghi effettuati dall'associazione, è emersa la presenza di coperture rotte e alcune lastre sono state divelte dal maltempo che ha colpito l’area in questi ultimi giorni.

Casi di malattie legate all'amianto

Il Dott. Antonio Romanelli del COR di Reggio Emilia, durante l'incontro ha illustrato i dati aggiornati al 31 dicembre 2023 del registro Mesoteliomi nella regione Emilia- omagna con oltre 3500 casi diagnosticati dal 1996. Il trend degli ultimi anni che si attesta su 150 casi anno di media, conferma che non siamo ancora di fronte ad una curva discendente e questo ci dice che ancora per molti anni le persone continueranno ad ammalarsi. Pertanto non si deve ancora abbassare la guardia vista la quantità di materiale contenente amianto ancora esistente 

Amianto, ecco la Rete regionale per la cura e l’assistenza dei malati di mesotelioma

La regione Emilia Romagna nell’ambito del piano complementare del PNRR, sta partecipando con il SIN dell’ex OGR ad un progetto sui siti di interesse nazionale che è coordinato dalla regione Puglia. La nostra Regione, all’interno di quel progetto, coordinerà il percorso diagnostico terapeutico assistenziale PDTA a livello nazionale, essendo l’unica regione ad averlo già fatto in maniera cosi completa. Per la coorte dei lavoratori dell’ex OGR, partirà a breve la chiamata attiva da parte dell’ambulatorio amianto di Bologna per la sorveglianza sanitaria e, sempre per gli stessi lavoratori, si farà anche la sperimentazione dello screening per il tumore al polmone.

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