Giovedì, 23 Settembre 2021
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Medici no-vax nei poliambulatori privati, "I pazienti non hanno nulla da temere"

Anisap replica all'Ausl e chiede di accogliere la proposta di conferire più servizi convenzionati ai privati per ridurre le liste di attesa nel pubblico

Medici non vaccinati nella sanità privata? "Le affermazioni del dg dell'Ausl Brambilla non corrispondono alla realtà dei 20 poliambulatori privati di Anisap". Lo evidenzia in una lunga nota a Modena Massimo Carpigiani, presidente Anisap, associazione sanitaria legata a Confcommercio. "I nostri pazienti non hanno nulla di che preoccuparsi: le nostre strutture adottano procedure a garanzia della salute degli assistiti e le liste d'attesa potrebbero essere minori se l'Ausl avesse accolto la nostra proposta messa sul tavolo negli scorsi mesi", insiste Carpigiani segnalando, dunque, di rispondere al direttore generale dell'Ausl, Antonio Brambilla, che nel corso del suo ultimo aggiornamento su contagi e vaccinazioni anti-Covid si è soffermato sui sanitari 'no vax' in provincia.

"Le nostre strutture- continua il presidente Anisap in una nota- svolgono costantemente attività di controllo nei confronti dei loro specialisti e continuano a mantenere attivo il percorso di accesso attraverso il triage: i pazienti assistiti dalle 20 strutture Anisap presenti in provincia non hanno particolari motivi di preoccupazione, poiché sono tutelati dalle procedure poste in atto per la lotta al Covid. Non è certo il mondo dei poliambulatori privati di Anisap l'ambito nel quale il numero dei medici non vaccinati sarebbe maggiore che nel pubblico, come ha affermato il dg dell'Ausl Brambilla".

Ma non è tutto. Aggiunge infatti Carpigiani: "Relativamente invece alle preoccupazioni espresse dalla dottoressa Pederzini circa la difficoltà dei pazienti nel trovare risposta in tempi brevi alle richieste di visite ed esami specialistici- puntualizza Carpigiani- mi rammarico del fatto che si sia persa l'occasione per fare menzione del nostro operato durante la pandemia, che ha permesso, in stretta collaborazione con l'Ausl di Modena, di tagliare le liste d'attesa prodottesi: senza le prestazioni erogate quotidianamente dai nostri poliambulatori Anisap operanti in tutta la provincia, la situazione sarebbe drammatica". Rimarca poi il presidente Anisap: "Già dal 2020 i nostri specialisti si sono messi a disposizione degli obiettivi regionali di salute, aumentando il loro orario d'attività ed erogando prestazioni specialistiche anche il sabato e la domenica, sempre con l'obiettivo di ridurre i tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali".

Conclude Carpigiani nella sua nota: "Nell'ottica di ridurre le liste d'attesa, già in primavera avevamo presentato all'Ausl di Modena una proposta per incrementare i servizi resi, ad oggi solo parzialmente accolta: questo uno dei motivi dei ritardi nella gestione dei tempi d'attesa per le visite non urgenti, ovvero fisiatriche, urologiche, chirurgia vascolare, ortopediche ed altre ancora. I tempi d'attesa potrebbero essere sicuramente ridotti anche grazie a un maggior ricorso ai poliambulatori Anisap e colgo l'occasione per confermare la nostra completa disponibilità a collaborare con la direzione Ausl di Modena per dare ai modenesi un'assistenza sanitaria sempre più efficiente".

(DIRE)

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