Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Tumori, con il Covid Modena ripensa la rete sanitaria e implementa la ricerca

L'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena fa il punto in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro

Potenziamento degli studi clinici e preclinici, rafforzamento delle reti oncologiche, progetti sulla qualità di vita dei pazienti e "una riflessione sulla comunicazione in oncologia" dopo l'esperienza del Covi. E sta entrando nel vivo lo studio di terapia cellulare per i pazienti positivi al Covid. Sono alcune delle iniziative che i reparti di Oncologia e Ematologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena (ospedali Policlinico e Baggiovara) stanno mettendo in piedi per il 2021-2022. 

L'annuncio arriva proprio oggi, in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro, e spiega Claudio Vagnini, direttore generale dell'azienda ospedaliera: "La giornata mondiale ci dà occasione di aprire una riflessione su molti aspetti dell'oncologia. Una su tutte riguarda la necessità, per non dire l'urgenza, di favorire e potenziare una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio. L'obiettivo è che l'oncologia e i suoi professionisti non rimangano stanziali dentro l'ospedale, ma possano muoversi sul territorio di competenza lungo tutto il percorso assistenziale dei pazienti, dalla prima diagnosi fino alle cure palliative". 

Intanto, l'Oncologia modenese non ha fermato le proprie attività durante il lockdown. Proprio a marzo, infatti, è stato ideato lo studio di terapia cellulare per trattare i pazienti Covid positivi, in partenza in questi giorni a livello sperimentale. Ma anche i progetti per il prossimo biennio non mancano. 

Come spiega Massimo Dominici, direttore dell'Oncologia medica all'Azienda ospedaliero-universitaria di Modena e prof Unimore, "i progetti del prossimo biennio includono il potenziamento degli studi precoci di fase 1 e 2 anche di terapie cellulari-geniche e dei trapianti, in collaborazione con il gruppo del professor Fabrizio Di Benedetto e con altri professionisti delle Chirurgie, oltre che la valorizzazione dei team che si occupano di sperimentazioni cliniche insieme al nostro servizio di Innovazione e Ricerca".

Quanto alla ricerca preclinica, continua Dominici, "molte attività sono già in corso grazie alle collaborazioni con i colleghi dell'Anatomia Patologica e dei laboratori di Patologia Molecolare ed altri professionisti in azienda e in ateneo. Proseguiremo poi le ricerche nei settori della genomica oncologica, delle terapie cellulari-geniche e dell'immunologia dei tumori".

(DIRE)

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