rotate-mobile
Attualità

Riaprono dopo l'emergenza le cinque "Casette dell'acqua" di Modena

Anche il prelievo dell’acqua dovrà avvenire nel rispetto delle misure per prevenire la diffusione del Covid-19

Sono riaperte le cinque “casette dell’acqua” cittadine, di nuovo accessibili agli utenti nel rispetto delle misure per prevenire la diffusione del Covid-19. Le sorgenti urbane, collocate al parco della Repubblica, parco XXII Aprile, via Scudari, via Indipendenza e via Newton, erano chiuse dal 23 marzo e sono state riaperte dopo i necessari interventi di manutenzione e sanificazione effettuati dal gestore Adriatica acque (Gruppo Hera).

I cittadini potranno tornare a rifornirsi d’acqua seguendo le indicazioni affisse su ciascuna casetta: utilizzare il distributore una persona alla volta; mantenere una distanza minima di almeno due metri tra le persone in attesa; indossare la mascherina e toccare il pulsante di erogazione solo con guanti monouso; appoggiare la bottiglia sulla griglia dell’erogatore senza toccare i beccucci e non bere dalla bottiglia se non è strettamente personale.

Le sorgenti urbane funzionano come un distributore automatico con acqua che proviene direttamente dall’acquedotto, in sostanza la stessa acqua che esce dal rubinetto di casa, con la differenza che la “casetta” fornisce, oltre all’acqua naturale refrigerata, anche l’acqua frizzante. Mentre l’acqua naturale è gratuita, quella gassata costa 5 centesimi al litro.Sono riaperte le cinque “casette dell’acqua” cittadine, di nuovo accessibili agli utenti nel rispetto delle misure per prevenire la diffusione del Covid-19.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riaprono dopo l'emergenza le cinque "Casette dell'acqua" di Modena

ModenaToday è in caricamento