Ospedale di Baggiovara, aperto il cantiere per la realizzazione della Sala Ibrida

La nuova Sala Operatoria d'avanguardia verrà inaugurata il 21 dicembre nel corso dell’Open Day. Imponente la mobilitazione della società civile e del mondo economico per la raccolta dei fondi

Entrano nel vivo i lavori per la realizzazione della nuova Sala Operatoria Ibrida dell’Ospedale Civile di Baggiovara. Alla fine di luglio, infatti, ha avuto inizio la prima fase del cantiere al 3° Piano del Corpo 9 dell’Ospedale per realizzare gli spazi e gli impianti necessari al funzionamento dell’angiografo digitale e delle attrezzature acquistate grazie alla Campagna di raccolta fondi. Il cantiere coinvolge un’area di circa 300mq che comprende la vecchia Centrale di Sterilizzazione e le Sale Operatorie 7-8. Questa prima fase terminerà nei primi giorni di settembre.

In particolare, la Sala n.8 sarà unita alla vecchia Centrale di Sterilizzazione e costituirà la nuova Sala Ibrida. La Sala n.7, invece, attigua alla precedente, è coinvolta nel cantiere per modifiche dell’area preparazione chirurghi e adeguamento dell’impianto aeraulico. Durante i lavori l’attività chirurgica è stata spostata presso le sale operatorie della Day-Surgery. Dopo il termine della prima fase di cantiere, il Blocco Operatorio verrà riattivato, nei primi giorni di settembre. Il resto dei lavori, infatti, comportano un minor disturbo all’attività chirurgica e saranno portati avanti sino al mese di dicembre con il Blocco in funzione. Durante questa seconda fase, non solo le sale operatorie saranno isolate dal cantiere ma anche tutti i percorsi di accesso degli operai e di smaltimento dei detriti saranno accuratamente separati da quelli dei pazienti.

Cosè e come funziona una Sala Ibrida - IL VIDEO

Come noto, il costo complessivo della Sala Ibrida è di circa 2,2 milioni di euro. Di questi, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria ha finanziato i lavori edilizi e di impiantistica per un importo di oltre 1.200.000 euro, mentre l’acquisto dell’angiografo, indispensabile per l’intero progetto, è reso possibile grazie alla campagna raccolta fondi lanciata lo scorso 23 ottobre insieme a ROCK NO WAR che ha prodotto una sorprendente generosità tra la popolazione modenese.    

La nuova sala operatoria sarà un gioiello tecnologico all’avanguardia, un grande spazio che conterrà apparecchiature tra le quali un angiografo di grande potenza. In questo unico ambiente gli specialisti potranno effettuare una diagnosi immediata e contemporaneamente, senza spostare il paziente, agire per le fasi interventistiche e chirurgiche in modo rapido preciso e sicuro.

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