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Martedì, 23 Aprile 2024
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Trasporto pubblico intermodale, il futuro passa da un'App unica

Al via la sperimentazione in Emilia-Romagna del progetto Pnrr per la realizzazione di un’unica piattaforma nazionale per il Tpl. Corsini: “Rendere il trasporto pubblico sempre più competitivo rispetto al mezzo privato. Vantaggi per l’ambiente, le città, i cittadini”

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Organizzare, prenotare e pagare il proprio viaggio comodamente online, tramite un’app. Con la possibilità di utilizzare diversi mezzi di trasporto - dal treno, al bus, ai servizi di car e bike sharing, passando anche da taxi e parcheggi - e di spostarsi da una regione all’altra. Si chiama “Mobility as service for Italy” il progetto del Piano nazionale di ripresa e resilienza che punta ad arrivare a una completa digitalizzazione e intermodalità del trasporto pubblico locale su scala nazionale.  E l’Emilia-Romagna è una delle Regioni scelte dal ministero dei Trasporti per la prima sperimentazione.

Un progetto che consente alla Regione di rispondere alle esigenze di sviluppare una piattaforma standard dal punto di vista tecnologico, partendo da una base costituita dagli importanti risultati regionali già raggiunti negli anni scorsi con la piattaforma Roger che vede il coinvolgimento di 350 mila utenti sul territorio regionale.

A disposizione 2,3 milioni di euro che si affiancano agli 11,5 milioni di euro di un progetto sostenuto dal Programma Por Fesr 2021-2027, grazie ai quali la Regione potrà adeguare la necessaria dotazione tecnologica delle Aziende di trasporto pubblico locale e di Fer.

Il progetto Pnrr

Si chiama Regional access point (RAP) ed è la piattaforma regionale gestita da Lepida che a regime dovrà raccogliere e trasmettere al Ministero i dati in tempo reale delle posizioni di autobus, treni, mezzi della sharing mobility. Dati che il Ministero metterà a sua volta a disposizione dei Maas Operator, le società che potranno offrire agli utenti pacchetti intermodali di viaggio.

La sperimentazione partirà nel 2024 per proseguire fino a gennaio 2025, in relazione a diverse fasce di utenza: turisti, lavoratori pendolari e studenti, dipendenti di grandi aziende in aree a forte vocazione industriale. Insieme all’Emilia-Romagna le altre Regioni che partecipano al progetto sono Abruzzo, Campania, Piemonte, Puglia, Veneto, oltre alla Provincia Autonoma di Bolzano.

L’iniziativa coinvolge tutto il sistema del trasporto pubblico emiliano-romagnolo. Oltre alla Regione, Comuni e Province, le quattro Aziende di trasporto pubblico locale Tper, Seta, Tep e Start riunite in Consorzio, le Agenzie per la mobilità, Fer, Trenitalia Tper, Lepida, con la collaborazione delle Federazioni regionali delle persone con disabilità FISH e FAND. Referente scientifico è l’Università di Bologna.

Gli interventi di adeguamento tecnologico

Rafforzare la dotazione tecnologica delle Aziende di traporto pubblico locale e di Fer. A disposizione 11,5 milioni di euro di finanziamenti europei che la Regione ha scelto di destinare espressamente al settore della mobilità intelligente per cinque azioni di intervento.

La cifra più consistente – 8,6 milioni di euro a copertura del 50% delle spese, mentre la parte restante verrà messa a disposizione dalle Aziende di trasporto – è destinata ad adeguare i sistemi di bigliettazione elettronica per permettere il pagamento con bancomat e carta di credito Europay, Mastercard e Visa (EMV). Attualmente il sistema EMV è operativo su mille mezzi, ne verranno acquistati oltre duemila in più per completare la dotazione su tutta la flotta di autobus.

Previsto anche l’adeguamento dei sistemi di monitoraggio degli spostamenti dei veicoli (AVM, Automatic vehicle monitoring), dei sistemi di videosorveglianza a bordo e dei pannelli informativi alle fermate e a bordo. Si tratta di un progetto che, grazie al cofinanziamento delle aziende regionali, attiva un investimento di oltre 17 milioni di euro.

La seconda azione mette a disposizione 2 milioni destinati a Fer, per la realizzazione di un innovativo sistema di infomobilità. Da un lato software di ultima generazione per una più efficace programmazione oraria della circolazione, dall’altro pannelli informativi digitali per la popolazione. In questo caso lo stanziamento regionale sarà a copertura integrale dei costi. Ulteriori 200mila euro sono destinati ai bus sostitutivi del servizio ferroviario. L’obiettivo è conoscere la posizione degli autobus in tempo reale; inviare e ricevere le informazioni tra la centrale di controllo di Trenitalia Tper e i mezzi stessi; informare adeguatamente gli utenti. Anche in questo caso si tratta di una misura interamente a carico della Regione con risorse Por Fesr.

La quarta azione con 500 mila euro (assegnati alle Agenzie della mobilità per una copertura del 70% dei costi) permetterà di adeguare i sistemi informativi per la gestione del Trasporto pubblico locale su gomma. Infine, la quinta: ulteriori 300mila euro a Lepida, per la copertura al 100% dei costi di gestione della piattaforma Regional Access Point.

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