Dall'Hub di Terapia Intensiva un altro appello ai giovani: "Non siete immuni, si rischiano danni permanenti"

Il Direttore Vagnini da Baggiovara richiama al rispetto delle regole: " Troppi in giro si comportano da stupidi, rischiamo tutti"

Arriva dall'azienda ospedaliero-universitaria di Modena, per iniziativa del suo direttore generale Claudio Vagnini, un cartellino giallo a chi tuttora si mostra 'distrattò sul Covid, tra i giovani in particolare. Illustrando oggi all'ospedale civile di Baggiovara l'Hub di terapia intensiva da 18 posti da poco terminato, nell'ambito dell'hub nazionale e regionale che vedrà a Modena la realizzazione di 30 posti anche al Policlinico, Vagnini lancia il suo appello così a margine della visita: "Quello che molti non hanno capito è che in una condizione come quella del Covid, nel momento in cui il virus diventa particolarmente aggressivo dal punta di vista dei problemi respiratori, spesso e volentieri i danni sono permanenti. Magari si guarisce, ma i polmoni hanno danni permanenti. Bisogna che questa cosa venga capita e introiettata dai cittadini. Altrimenti - avvisa il direttore generale - continueremo a guardarci intorno e vedere gente che si comporta da stupidi".

Aggiunge Vagnini: "I nuovi contagi non sono moltissimi, ma un trend di aumento costante da maggio significa che c'è qualcosa che non sta girando come dovrebbe. Poi ci sono i rientri esterni dalle vacanze. E c'è l'incoscienza del vivere i momenti collettivi- sbotta il dg- senza un minimo di prevenzione. Questa cosa non funziona, non va bene. Bisogna che i nostri concittadini capiscano, soprattutto le fasce più giovani, che questa situazione diventa un rischio per tutti. Si è abbassata enormemente l'età media delle persone contagiate e questo è un segnale. Vuol dire che non è vero niente che i giovani non si infettano e non si ammalano, si ammalano e vanno incontro a conseguenze gravi".

Nel corso della visita alle nuove macchine la direttrice della Terapia intensiva di Baggiovara, la dottoressa Elisabetta Bertellini, spiega proprio a proposito dei possibili danni permanenti da Covid-19: "Il Covid nasce come una polmonite, una polmonite gravissima difficile da trattare nel senso che è difficile da ventilare. Indubbiamente, in generale le nuove macchine aiutano, perchè insufflano aria con una certa pressione tentando il tutto per tutto. Però, questo porta a danni permanenti". Segnala Bertellini: "Sembra paradossale, ma l'ossigeno che serve a far sopravvivere il paziente, se usato in concentrazioni troppo elevate, danneggia il sistema polmonare. Queste ulteriori macchine moderne che illustriamo oggi aiutano a ventilare meglio, e quindi aiutano a risolvere prima il quadro acuto, per quanto possibile. E quindi, riducono il possibile danno secondario".

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