Mascherina obbligatoria per uscire? "Solo quando tutti le avranno a disposizione"

La rilfessione dell'Assessore regionale Donini durante la diretta Facebook: "serve una dotazione strutturale". Nel frattempo la sanità si rimette in moto per riprendere esami ed interventi sospesi

L'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, conferma: "Potremo obbligare" all'uso della mascherina tutti i cittadini dell'Emilia-Romagna "quando avremo una dotazione strutturale di questi dispositivi. Altrimenti è una presa in giro per i cittadini", sottolinea l'assessore. Donini è tornato sul tema oggi durante il filo diretto con la giunta, lo spazio per la risposta alle domande dei cittadini in onda su Lepida e sul profilo Facebook della Regione. 

Al momento non tutti gli emiliano-romagnoli hanno a disposizione le mascherine. "Ci stiamo arrivando- sottolinea Donini- quando avremo la sicurezza di poter disporre di quel fabbisogno in modo strutturale sicuramente lo imporremo come dispositivo di sicurezza individuale". Del resto, il distanziamento e i dispositivi di protezione, sottolinea Donini, saranno le regole per uscire dal lockdown "fino a quando non sarà a disposizione un vaccino che possa debellare questa epidemia". 

Di qui l'appello dell'assessore a non "commettere l'errore" di abbassare la guardia, anche se la curva epidemiologica si è abbassata. "Non andiamo incontro a comportamenti incauti. Non dobbiamo commettere l'errore di sentirci al riparo, per impedire al virus di tornare a dilagare", dice Donini. Ecco perchè l'utilizzo di guanti e mascherine, pur non essendo un obbligo di legge, è fortemente consigliato come argine difensivo per sè stessi e per il benessere degli altri.

L'appuntamento "social" di stamane è stata anche l'occasione per un'altra importante riflessione, con cui l'assessore ha di fatto annunciato una notizia importante: tornano gli esami e le visite mediche non urgenti in Emilia-Romagna. L'alleggerimento della crisi dovuta all'epidemia di Covid-19 permetterà a breve alle strutture sanitarie della regione di tornare a svolgere almeno una parte delle prestazioni che erano state sospese il mese scorso, con lo scoppio dell'epidemia in Italia. 

"A giorni- spiega l'assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini- se non domani all'inizio della settimana prossima saremo nelle condizioni di emanare una direttiva che individuerà una serie di prestazioni che magari un mese fa erano rinviabili ma che adesso potrebbero non esserlo piu'. Saranno le Ausl e gli ospedali a comunicarlo ai pazienti, garantendo le condizioni di sicurezza". 

(fonte DIRE)
 

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