rotate-mobile
Sabato, 21 Maggio 2022
Attualità

Carenza di personale sanitario, porte aperte dall'estero anche dopo la fine dell'emergenza

Il reclutamento temporaneo in regione prosegue oltre il 31 marzo. Donini: “Dalle manifestazioni di interesse le strutture sanitarie impegnate nell’emergenza potranno selezionare professionisti dall’estero”

Anche dopo il termine dello stato di emergenza da Covid fissato al 31 marzo, rimangono aperte nella nostra regione le porte per medici, infermieri e operatori sanitari provenienti da altri Paesi che desiderano lavorare per un periodo limitato in strutture sanitarie pubbliche, private o accreditate regionali. Lo ha stabilito la Giunta regionale nella seduta di ieri, con un provvedimento che conferma e mantiene la piena efficacia di quanto disposto nei precedenti decreti (59/2020 e 31/2021) adottati dal presidente della Regione nella fase dell’emergenza sanitaria, in qualità di soggetto attuatore di speciali misure previste dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale.

Il provvedimento consente alle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate dell’Emilia-Romagna di continuare a selezionare i professionisti sanitari formati all’estero, reclutati con le medesime modalità e requisiti dei precedenti bandi regionali per fronteggiare le esigenze straordinarie e urgenti legate alla pandemia e al piano di vaccinazione anti-Covid.

I professionisti della sanità in possesso delle specifiche qualifiche professionali conseguite all’estero e regolate dalle direttive dell’Unione europea possono dunque presentare la propria candidatura fino al 31 dicembre 2022.

“Un provvedimento con cui teniamo aperte le porte della sanità a professionisti di altri Paesi che vogliono svolgere un’esperienza lavorativa nelle nostre strutture, in questo periodo particolarmente complesso e delicato- spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Dalle manifestazioni di interesse che giungeranno, le strutture sanitarie impegnate nell’emergenza da Covid potranno attingere, se necessario, per reclutare temporaneamente nuovo personale dall’estero. Anche perché- aggiunge l’assessore- nonostante la situazione epidemiologica sia sotto controllo grazie al successo della campagna vaccinale, il Covid purtroppo non è finito e circola ancora. Il mio appello, oltre a vaccinarsi, resta sempre quello di non abbassare la guardia e di mantenere comportamenti consapevoli”.

I requisiti richiesti

Per i medici e gli infermieri i requisiti previsti sono: laurea, eventuale specializzazione (solo per i medici), abilitazione all'esercizio della professione, certificazione di iscrizione all'Ordine o Albo professionale nel Paese di provenienza.

Per gli operatori socio-sanitari: attestazione della formazione teorica, per almeno 300 ore, attività di tirocinio pratico (per almeno 200 ore) finalizzato all’acquisizione di competenze nell’ambito dei bisogni assistenziali e delle principali alterazioni delle funzioni vitali dei pazienti; in alternativa al tirocinio pratico, l’attestazione di eventuali attività lavorative svolte in strutture sanitarie e sociosanitarie.

Alla Regione spetta il compito di verificare la completezza e l’idoneità delle domande, mentre l’eventuale selezione e assunzione temporanea del personale è in carico alle singole strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e a quelle socio-sanitarie accreditate con il Servizio sanitario regionale.

Sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/trasparenza/avvisi-pubblici/professionisti-sanitari-manifestazione-interesse-covid-19 sono disponibili tutte le informazioni, e le guide previste per facilitare la compilazione della domanda.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Carenza di personale sanitario, porte aperte dall'estero anche dopo la fine dell'emergenza

ModenaToday è in caricamento