Nuovo decreto anticontagio. Le attività che chiudono e quelle che restano aperte

Da giovedì 12 marzo moltissime attività in tutta la penisola non apriranno i battenti: l'annuncio del premier Giuseppe Conte e tutte le eccezioni consentite dal Decreto

L'Italia chiude commercio e servizi per coronavirus. Da giovedì 12 marzo moltissime attività in tutta la penisola non apriranno i battenti, come annunciato dal premier Conte nel suo dicorso alla nazione.

Saranno garantiti trasporti, servizi bancari, finanziari, assicurativi e postali, "nonché tutte quelle attività necessarie accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività". Potranno continuare a lavorare le aziende agricole e zootecnice "comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività". Resteranno aperte le farmacie, i supermercati, i negozi alimentari, mentre fabbriche e industrie sono invitati a chiudere i reparti non indispensabili. Saranno garantiti tutti i servizi di pubblica utilità. 

Restano aperte edicole, tabacchi e benzinai

Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi edicole aperti e stampatori resteranno aperti. I giornali usciranno regolarmente. Aperti anche tabacchi, benzinai, artigiani, idraulici e meccanici. Il governo ha reso noto che resta consentita la consegna a domicilio. 

Ciude la ristorazione 

A chiudere sono tutte le attività commerciali e vendita al dettaglio. Serrande abbassate per tutti i negozi che non vendono beni di prima necessità. Chiusi bar, pub, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa. Aperti i bar e ristoranti presso aree di servizio, stazioni e aeroporti. Conte ha incoraggiato le aziende a disporre lo smart work per i dipendenti, o il ricorso alle ferie o congedi. 

Servizi alla persona

Il Dpcm sospende tutte "le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti)" ma non le seguenti: "Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse".

Coronavirus, supermercati restano sempre aperti

I supermercati restano aperti. Il premier è stato molto chiaro nel dirlo e ribadirlo nel suo discorso, proprio per evitare che succeda quanto avvenuto pochi giorni fa, con le file notturne davanti a quei supermercati che restano aperti 24 ore su 24 di cittadini preoccupati (o male informati). Saranno aperti anche i supermercati che si trovano dentro i centri commerciali: ovviamente non sarà possibile accedere al resto della struttura, perché tutti gli altri negozi dei centri commerciali saranno chiusi, ma solo ai supermercati.

"Non è necessario fare una corsa per acquistare cibo subito, chiudiamo però negozi, bar, pub ristoranti, parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa; attività produttive e professionali devono attuare il lavoro agile, sono incentivate ferie, congedi retribuiti, sono chiusi i reparti non indispensabili per la produzione" ha anche detto Conte..

Ricordiamo che è contrario alle motivazioni dei decreti del governo, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del coronavirus affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati ogni giorno. L'approvigionamento alimentare è garantito. Quando si dice che rimangono aperti i supermercati è sottinteso che resta attiva tutta la filiera alimentare: agricoltura, produzione, logistica, trasporti primari e secondari, servizi connessi.

La (lunga) lista dei negozi che restano aperti

  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

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