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Ausl e Fondazione Hospice San Martino firmano un protocollo d’intesa

Antonio Brambilla, Direttore generale Ausl di Modena e Daniele Monari, Presidente della Fondazione Hospice San Martino Ets, che ha in progetto di realizzare l'Hospice per l’area nord della provincia di Modena - nel terreno già acquistata dalla Fondazione nel Comune di San Possidonio, presso la ex fornace di Budrighello in località Ponte Pioppa - hanno firmato un Protocollo d’intesa

Lunedì 10 maggio Antonio Brambilla, Direttore generale Ausl di Modena e Daniele Monari, Presidente della Fondazione Hospice San Martino Ets, che ha in progetto di realizzare l'Hospice per l’area nord della provincia di Modena - nel terreno già acquistata dalla Fondazione nel Comune di San Possidonio, presso la ex fornace di Budrighello in località Ponte Pioppa - hanno firmato un Protocollo d’intesa. Il presente Protocollo è stato precedentemente oggetto di formale positiva presa d’atto da parte dei Sindaci del territorio, che rappresentano i Comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia s/S, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice s/P, San Possidonio, San Prospero, Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera, al cui servizio si colloca l’Hospice San Martino, come risulta dal Verbale dell’incontro del 12 aprile.

L'Accordo sancisce e conferma che la Fondazione Hospice San Martino sarà lo strumento giuridico più adeguato per promuovere la realizzazione di un hospice territoriale nel comune di San Possidonio, in collaborazione con l’Ausl di Modena. L’accordo inoltre intende concretizzare operativamente le finalità filantropiche della Fondazione San Martino volte a devolvere ogni risorsa raccolta all’obiettivo della realizzazione e successiva gestione dell’Hospice San Martino. Le parti concordano di insediare un gruppo di lavoro congiunto, costituito da Professionisti dell’Azienda USL di Modena e Professionisti gia? operanti nell’ambito della Fondazione San Martino che, in parallelo all’avvio dei lavori di costruzione dell’Hospice, definisca fattivamente il percorso di inserimento dell’Hospice San Martino nell’ambito della Rete territoriale e del sistema aziendale per le cure palliative, con particolare riferimento alle fasi di autorizzazione, accreditamento e convenzionamento della gestione dell’Hospice. Le parti concordano inoltre di insediare un Comitato di indirizzo congiunto, costituito da rappresentanti dei sottoscrittori oltre che da due rappresentanti dell’Unione delle Terre d’Argine e due rappresentanti dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, un rappresentante del Comune di San Possidonio, che consenta la partecipazione attiva di tutte le Istituzioni pubbliche del territorio alla realizzazione dell’Hospice, al sostegno e alla promozione di questo comune obiettivo, compresa la ricerca di opportuni finanziamenti.

In parallelo all’avvio dei lavori di realizzazione dell’Hospice, il Comitato sarà anche sede di confronto per definire la successiva intesa e conseguente atto concessorio per la destinazione delle risorse pubbliche assegnate, con oggetto il recupero e la rifunzionalizzazione della Fornace Hoffmann presente nel sito di progetto, dove allocare servizi complementari per ora solo preliminarmente individuati nel progetto: ambulatori, foresteria, sala conferenze, ecc. Il Comitato ha, inoltre, il compito di promozione di attività di sensibilizzazione e divulgazione nella comunità delle due Unioni, per la diffusione della cultura delle cure palliative anche “precoci”, del progetto hospice e campagna di raccolta fondi. È noto peraltro che dall’inizio, la Fondazione Hospice San Martino ha incaricato l’architetto Antonio Armaroli di Cairepro, cooperativa architetti e ingegneri di elaborare il progetto di una struttura residenziale caratterizzata da un modello assistenziale a bassa tecnologia e ad alta umanità, per garantire valore e dignità alla vita delle persone anche nelle fasi più difficili della malattia.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Fondazione Hospice San Martino, avvocato Daniele Monari: “Annuncio con fiducia e compiacimento la firma del protocollo a beneficio delle comunità dell’Unione Terre d’Argine e dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord. Questo può e deve essere un punto d’inizio per migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili e degenerative, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di un’identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicofisica e spirituale, soprattutto alla luce di una popolazione che invecchia sempre più”.

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